Martedì, 16 Luglio 2024
Il bilancio delle Fiamme gialle

Tutti i numeri della Gdf: scoperti 85 evasori totali e quasi 120 lavoratori in nero

655 le persone denunciate per reati tributari, 13 per riciclaggio e autoriciclaggio

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Scoperti 85 evasori totali, 655 persone denunciate e 10 arrestate per reati tributari, accertati contributi dell’Unione europea indebitamente percepiti per oltre 2,3 milioni, nove inchieste per riciclaggio e autoriciclaggio, provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per 13 milioni in applicazione della normativa antimafia. 

Sono alcuni numeri del bilancio operativo della Guardia di finanza in 17 mesi, dal primo gennaio 2023 al 31 maggio 2024, nelle tre direttrici principali: controllo delle frodi e dell’evasione fiscale; tutela della spesa pubblica; contrasto della criminalità organizzata ed economico finanziaria illustrati dal comandante provinciale della Guardia di finanza di Firenze, il generale Bruno Salsano e dal tenente colonnello Vincenzo Rosanelli.

“I numeri non si discostano da quelli dello scorso anno - ha commentato il generale Salsano - abbiamo continuato ad assicurare una presenza ispettiva importante che deriva dalla direttiva annuale ministeriale che assegna obiettivi e priorità”. 

820 gli interventi ispettivi e 906 le indagini per contrastare gli illeciti economico finanziari e le infiltrazioni criminali nell’economia, con un occhio di riguarda alla corretta destinazione delle risorse del Pnrr. 

I numeri nel dettaglio

Partendo dall’evasione, sono stati stanati in 85, tra imprese e lavoratori autonomi, completamente sconosciuti al fisco. Dati in calo rispetto alla precedente rilevazione (103), ma che riguardano appunto esclusivamente chi non ha mai presentato alcuna dichiarazione né versato un solo euro all’Erario. “Si tratta di soggetti che mettono in atto una concorrenza sleale nei confronti di chi, magari con fatica, opera nel rispetto delle regole”. E, ancora, scoperti 118 lavoratori in nero o irregolari. Si tratta soprattutto di personale straniero, extracomunitario, in primis nel distretto industriale tessile; spesso senza permesso di soggiorno e quindi più facilmente ricattabile. Ma gli ambiti, è stato spiegato, sono molteplici: dal retrobottega della pasticceria per fare i dolci, agli autolavaggi.

Evasione fiscale internazionale

Sempre in tema di contrasto alle frodi, 16 i casi di evasione fiscale internazionale, riconducibili in primis a stabili organizzazioni occulte, entità che formalmente risiedono all’estero, non necessariamente in paradisi fiscali, ma operano in Italia e qui dovrebbero pagare le imposte. Il settore predominante è quello dei beni di lusso: qui le Fiamme gialle hanno recuperato la tassazione per il passato e assicurato il gettito fiscale per il futuro.  655 le persone denunciate, 10 poi arrestate, per reati tributari, le proposte di sequestro sottoposte al vaglio della Autorità giudiziaria ammontano a 385 milioni. 

Occhio ai fondi del Pnrr

Per quanto riguarda la tutela della spesa pubblica fari puntati su progetti e investimenti finanziati con risorse del Pnrr con 281 interventi e il monitoraggio delle procedure di affidamento e delle modalità di esecuzione delle opere e dei servizi per 292 milioni. Sempre in ambito di risorse provenienti dall’Ue sono state accertate frodi per oltre 2,3 milioni, con cinque persone denunciate, 761mila euro invece i contributi indebitamente percepiti riguardanti finanziamenti nazionali incluse spese previdenziali e assistenziali (compreso il reddito di cittadinanza). 

Denunce per usura ed estorsione

Passando al terzo filone di intervento, il contrasto alla criminalità organizzata ed economica finanziaria, da segnalare nove interventi con 13 denunce e operazioni illecite per circa tre milioni di euro in ambito di riciclaggio e autoriciclaggio (non è compresa la recente inchiesta sui ristoranti fiorentini); investigati 785 flussi finanziari sospetti, di cui 33 attinenti al terrorismo internazionale; 11 denunce e sequestri per 26mila euro sul fronte di abusivismo bancario e finanziario, realizzati soprattutto attraverso canali telematici. E, ancora, due milioni di euro sequestrati per reati fallimentari e del codice di impresa, due denunce per usura ed estorsione con confisca di 29 milioni.

L’applicazione della normativa antimafia ha portato ad accertamenti patrimoniali nei confronti di ben 227 soggetti, con provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria pari a 13 milioni.  Sul fronte degli stupefacenti sono stati recuperati circa 348,6 chili, con 39 arresti, mentre per quel che concerne la circolazione della valuta accertate 203 violazioni con sequestri a vario titolo per 100mila euro.

La piaga della contraffazione

Infine la contraffazione: 560 interventi, 68 denunce e oltre 321mila prodotti confiscati: “È un volano di illegalità che distrugge l’occupazione. Acquistare questi prodotti alimenta le organizzazioni criminali oltre a mettere in pericolo la salute”, sottolinea il comandante Salsano ricordando che ci sono sanzioni anche per chi li acquista consapevolmente: “Se le persone non sono attente alla salute, l’auspicio è che lo siano al portafogli”. 

Il riconoscimento

Questo pomeriggio alle 18.30 allo stadio Ridolfi, nell’ambito delle celebrazioni per il 250esimo anniversario della fondazione della Guardia di finanza, il presidente della Regione Eugenio Giani  consegnerà al Comando regionale delle Fiamme gialle il Pegaso d’Oro “...per l’alto senso del dovere e il costante impegno profuso a tutela dell’economia, a contrasto degli illeciti economici finanziari, nell’organizzazione di diverse e diffuse iniziative per la promozione della cultura della legalità...e per lo spirito di servizio assicurato a tutela delle nostre comunità che ha trovato ulteriore, preziosa conferma anche nel soccorso alle popolazioni toscane duramente colpite dai recenti gravi eventi meteorologici abbattutisi nelle zone di Campi Bisenzio e Prato”. Presente anche il comandante interregionale dell’Italia Centro Settentrionale, Fabrizio Cuneo. 

Dopo la consegna è è prevista una dimostrazione pratica sull’attività simulata di ricerca e soccorso in ambiente montano, a cura di un’unità cinofila in forza alla stazione di Soccorso alpino della Guardia di finanza di Abetone Cutigliano.

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