Batterio New Delhi, nuovi casi: "Ora solo uno a settimana"

I numeri diffusi dall'Agenzia regionale: "Non abbassiamo l'attenzione ma la prevenzione funziona"

I casi di New Delhi sono in sensibile calo in Toscana nelle ultime settimane. Dopo il picco dello scorso settembre, i casi sono scesi costantemente, e dall'inizio del 2020 si è registrato un solo caso a settimana. Lo comunica la Regione Toscana sulla base dei dati dell'Agenzia regionale di sanità.

Secondo il monitoraggio, dal novembre 2018 al 3 febbraio 2020 i batteri NDM sono stati isolati nel sangue di 161 pazienti. I casi sono risultati letali nel 30% dei pazienti con sepsi (non necessariamente si tratta di decessi dovuti all'infezione specifica), percentuale paragonabile alla letalità per questa condizione causata da altri batteri resistenti agli antibiotici carbapenemici.

"Il monitoraggio dei pazienti con batteriemia da batteri con antibioticoresistenza tipo New Delhi continua regolarmente a cadenza settimanale così come continua la pubblicazione dei dati sul sito di Ars Toscana", fanno sapere gli esperti dell'assessorato.

L’andamento, come è possibile riscontrare anche dall’ultimo grafico pubblicato, è in sensibile calo rispetto ai mesi precedenti, assestandosi con una media regolare di un caso ogni settimana nelle ultime quattro settimane. 

“Le infezioni da batteri New Delhi appaiono oggi attualmente meno frequenti di quanto abbiamo visto in agosto e settembre del 2019, questo non significa che possiamo ridurre l’attenzione, ma invita a proseguire e estendere le precauzioni di infection control messe in atto finora”, conferma Fabrizio Gemmi, coordinatore dell’Osservatorio per la qualità e l’equità di Ars Toscana.

"Le azioni di prevenzione e controllo messe in atto a livello regionale (screening in ingresso in ospedale, isolamento dei pazienti portatori, focus su igiene delle mani, indagini epidemiologiche, site visit) - prosegue - sembrano mostrare efficacia; nonostante questo la situazione continua a essere meritevole di monitoraggio e l’attenzione da parte di Regione Toscana è costante ed elevata. Il 6 febbraio 2020 si è svolto un incontro con rappresentanti di Regione Toscana, Ars Toscana e Istituto superiore di sanità, per programmare analisi concertate relative all’outbreak."

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