rotate-mobile
Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca

Evasione e riciclaggio: sequestrati bar, pizzeria e conti per 3 milioni

Operazione congiunta di Dia e Guardia di Finanza. A Firenze sequestrati il bar Il Barco e Pizzaman di via Baracca e la pasticceria Caldana in piazza Leopoldo

Associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio e all'evasione fiscale. E’ stata scoperta dagli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Firenze, assieme alla Guardia di Finanza e coordinati dalla procura di Firenze. Tra la province di Firenze, Prato e Crotone sono stati sequestrati beni mobili, immobili e societari per circa 3 milioni di euro.

A Firenze sono stati sottoposti a sequestro noti locali come il bar pasticceria Caldana di piazza Leopoldo, il bar Il Barco e la pizzeria ristorante Pizzaman, entrambi in via Baracca. A Prato sequestrato il bar Becco D'Oca in via Ferrucci e appartamenti pregiati del complesso immobiliare Il Teatro, nel quartiere del Pino. In merito alla pizzeria Pizzaman, la 'Sapore di Pizza S.r.l.' ha precisato che "la società è la titolare unica ed esclusiva del marchio di impresa 'Pizzaman' ", dichiarando di "non aver nessun rapporto con la società che gestisce la pizzeria sita in via Baracca a Firenze, contro la quale pende già da tempo una questione giudiziaria avente ad oggetto lo stesso marchio 'Pizzaman' ".

Le indagini ruotano intorno all'imprenditore calabrese Giuseppe Iuzzolino, 79 anni, residente a Crotone ma dimorante in via Baracca, poco distante dai locali al centro delle indagini. Iuzzolino, che da tempo aveva trasferito le sue attività economiche in Toscana, è agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta del bar Il Barco. Indagate altre 5 persone: Vincenzo Benincasa, Castiglione Martino, Luigi Guercio, Fiore Guercio e Alfredo Aldrovandi, quest'ultimo originario del bolognese, l'unico non calabrese del gruppo.

Grosse somme di denaro nero venivano accumulate nel settore delle costruzioni, in particolare realizzando e vendendo appartamenti a Prato. Per ripulire il denaro sporco e reinserirlo nel circuito economico legale, venivano create società ad hoc, nella cui contabilità ufficiale venivano reimmesse ingenti somme di denaro, mediante sofisticati sistemi di riutilizzo dei capitali.

Il denaro fatto a nero veniva utilizzato anche per acquisire bar, ristoranti e attività commerciali, intestate a prestanome regolarmente stipendiati, e serviva pure per effettuare ristrutturazioni, pagare i fornitori e i dipendenti.

Nel complesso, tra le tre province interessate, sono stati sottoposti a sequestro preventivo 9 società, 3 bar pasticcerie, 1 ristorante pizzeria, 7 appartamenti, 5 tra auto e moto e 42 rapporti bancari, tra conti correnti, libretti di deposito e dossier titoli. Nel corso delle stesse indagini è stata accertata l'esistenza di un flusso di denaro verso la Calabria, in favore del reggente della 'ndrina 'Giglio' di Strongoli, sul quale sono in corso ulteriori accertamenti.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Evasione e riciclaggio: sequestrati bar, pizzeria e conti per 3 milioni

FirenzeToday è in caricamento