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Bancarotta Credito Cooperativo Fiorentino: Cassazione conferma condanna costruttore Fusi, andrà in carcere

Pena di 5 anni e 10 mesi per l'amico di Denis Verdini, anch'egli condannato nel medesimo procedimento

Arriva un'altra condanna definitiva per la bancarotta del Credito Cooperativo Fiorentino, per cui nel novembre scorso è finito in carcere l'ex senatore di Ala Denis Verdini, che dell'istituto bancario è stato per anni il presidente. La Cassazione ha infatti confermato la condanna a 5 anni e 10 mesi per l'imprenditore edile Riccardo Fusi, 62 anni, amico di Verdini.

La sua posizione era stata stralciata per l'indisponibilità di uno dei suoi difensori all'udienza in cui erano stati discussi gli altri ricorsi, compreso quello di Verdini. Secondo quanto spiegato dal suo difensore, avvocato Manuele Ciappi di Prato, con la condanna definitiva Fusi andrà in carcere. Secondo l'accusa, Riccardo Fusi avrebbe contribuito al crac del Ccf, stimato in 100 milioni di euro.

Proprio nella società di costruzioni Btp, di Fusi e del socio Roberto Bartolomei, anche lui condannato in via definitiva, sarebbero confluiti numerosi finanziamenti da parte del Credito cooperativo, elargiti nonostante l'azienda fosse in dissesto.

Nel corso dei tre gradi di giudizio i legali di Fusi hanno sempre contestato le accuse, negando che il costruttore avesse tratto vantaggi economici dal suo rapporto col Credito Cooperativo guidato da Denis Verdini, e precisando inoltre come la maggior parte dei finanziamenti fosse stata restituita.

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