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Domenica, 25 Febbraio 2024
La svolta

Autotrasportatore ucciso, fermati due pachistani

Stavano fuggendo a bordo di un treno con l'idea di andare all'estero. Harpal Singh, l'ucciso, era uno dei co-fondatori di uno dei più grandi templi Sikh d'Europa

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Sono stati fermati a Torino, nella stazione ferroviaria di Porta Susa a bordo di un treno Italo, le due persone ritenute responsabili dell'omicidio di Harpal Singh, 59enne autotrasportatore ucciso a coltellate a Seano, molto conosciuto nel mantovano dove risiedeva e nella zona di Reggio Emilia anche per essere uno dei leader della comunità e aver co-fondato e presieduto per anni, a Novellara, uno più dei grandi templi Sikh d'Europa. 

I due, di origine pachistana di 30 e 22 anni, collaboravano con la vittima che svolgeva attività di compravendita e ritiro di abiti nei pronto moda pratesi. 

Durante il loro fermo, sono stati trovati in possesso di banconote per il valore di migliaia di euro, alcune delle quali erano macchiate di sangue.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri di Prato insieme ai colleghi di Milano e Torino.

I due pachistani sono stati condotti negli uffici di Via Cernaia per le formalità di rito, e inizialmente tradotti nel carcere di Torino.

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