Autobus, tariffa unica in Toscana: il biglietto sale a 1,50 euro

Abbonamento ridotto per chi ha reddito familiare Isee inferiore ai 36.152 euro

Da domenica 1°luglio arriva la tariffa unica per l'utilizzo dei bus sul territorio toscano mettendo così fine ai 14 "listini" diversi legati alle altrettante aziende della regione. Con l'avvio della comunità tariffaria regionale, come già noto, il biglietto di corsa singola - della durata di 90 minuti - a Firenze ed in tutti i capoluoghi di Provincia costerà 1,50 euro, mentre nei centri minori costerà 1,20 euro. Le tariffe del trasporto extra-urbano sono state parificate a quelle del treno nella stessa percorrenza chilometrica.

ABBONAMENTI

Anche il costo degli abbonamenti settimanali, mensili, annuali e per studenti sarà omologato ed inoltre verrà introdotto, per la prima volta, in tutta la regione l'abbonamento ridotto per chi ha reddito familiare certificato Isee inferiore ai 36.152 euro. Un'innovazione importante, quest'ultima, non solo perchè in virtù della soglia scelta interesserà un'ampia fetta dell'utenza del trasporto pubblico, ma anche perchè rappresenta una novità assoluta per molte zone e città, dove fino ad oggi non era prevista nessuna agevolazione per chi ha redditi più bassi.

"La comunità tariffaria regionale – spiega l'assessore Ceccarelli - prevista già dalla gara unica regionale del 2013 per l'assegnazione del tpl, era stata approvata da tutti gli enti locali della Toscana nel 2012 ed stata ripresa dal contratto-ponte di due anni sottoscritto dalla Regione e dalla società Scarl ONE (che raccoglie tutti i precedenti gestori del servizio di trasporto pubblico su gomma). Questo contratto ci consente di avviare il percorso di qualificazione del trasporto pubblico in attesa del pronunciamento della Corte di giustizia europea e del Consiglio di Stato sull'esito della gara unica. In questo modo rendiamo possibili gli investimenti per l'acquisto di nuovi bus e tutta una serie di interventi a favore dei cittadini".

La revisione del sistema tariffario - che in larga parte della Toscana porterà ad un aumento del costo dei titoli di viaggio - nasce non solo dall'esigenza di omogeneizzare il valore dei titoli di viaggio, ma anche per poter finanziare parte delle innovazioni e dei miglioramenti del servizio che sono in corso di introduzione o verranno introdotti a breve. "Ricordo – spiega l'assessore – che, nel rispetto delle normative vigenti, gli enti pubblici possono coprire una percentuale massima del 65% dei costi del servizio. Per fare questo la Toscana utilizza il Fondo Nazionale Trasporti, al quale aggiunge 110 milioni all'anno dal proprio bilancio, come poche regioni fanno. il restante 35% deve essere coperto con gli introiti dei biglietti pagati dagli utenti. Se queste percentuali non vengono rispettate sono previsti pesanti tagli alle risorse in arrivo d allo Stato, con gravi ripercussioni sui servizi".

Da ricordare che le tariffe del trasporto pubblico su gomma erano ferme, in molte parti della Toscana – come nel caso di Firenze - da oltre 10 anni, mentre nello stesso periodo di tempo quelle del treno sono state aggiornate automaticamente ogni anno all'inflazione.

Ecco dunque alcune delle novità --->

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