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Martedì, 28 Maggio 2024
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Autismo, Bezzini: “Le terapie Aba rientrano nella nuova legge e saranno rifinanziate se finisce il budget”

L'assessore regionale chiarisce in consiglio. Torselli: “C'è confusione sui criteri di ammissibilità: cambiano tra le varie Asl”

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Alcune cose chiarite e una che resta da chiarire. Questo il responso del consiglio regionale di ieri in cui l'assessore regionale alla salute Simone Bezzini ha risposto a una interrogazione fatta dall'opposizione e chiarito che le terapie Aba per i bambini con disturbi dello spettro autistico, rientrano tra quelle finanziate dalla nuova legge regionale 1481. Per i criteri di ammissibilità invece sembra ci sia ancora da aggiustare il tiro. 

Budget rifinanziabile

La nuova legge 1481 fatta a dicembre del 2023, sostituirà la 493 del 2001. “La terapia Aba – sottolinea Bezzini - rientra a pieno titolo, lo ripeto, rientra a pieno titolo nel contesto delineato dalla disegno di legge regionale 1481 che non è solo per l'assistenza farmacologica. È una delibera che regolamenta alcune tipologie assistenziali non concedibili dal sistema sanitario nazionale ma che la nostra regione ha aggiunto storicamente a quelle che fornisce”. 

Insieme alle terapie Aba, il budget annuale da 500mila euro considera anche quelle farmacologiche per patologie gravi. “Abbiamo stanziato un budget – sottolinea l'assessore - e ogni Asl opererà le necessarie scelte finanziarie per garantire le terapie assistenziali aggiuntive. Se sarà necessario integreremo le risorse definite nel budget iniziale”. 

Il nodo dei criteri

Per accedere alla possibilità di usufruire delle terapie, con la legge precedente bastava la segnalazione del proprio medico di base. Con la nuova, ci vuole il giudizio di medici specialisti con criteri valutativi espressi da commissioni che le varie Asl hanno istituito in questi giorni. “Sono già programmate una serie di verifiche in questi giorni con le aziende sanitarie – spiega Bezzini - per coordinare i criteri valutativi e garantire uniformità dei giudizi già inseriti nelle commissioni aziendali”. 

Proprio i criteri al momento sarebbero un problema. “I criteri di ammissibilità non sono uniformi – afferma Francesco Torselli, consigliere regionale di Fratelli d'Italia - In quella Nord Ovest ci sono 4 criteri, in quella Sud Est solo quello della residenzialità e quella del Centro a oggi non ha ancora un regolamento. In più quella Nord Ovest scrive nel regolamento che quelle psicoterapeutiche non rientrano tra quelle finanziabili. Quindi in questo momento tre famiglie di tre zone diverse della Toscana si trovano a vivere tre situazioni diverse quando invece dovrebbero essere le stesse. Spero che nei prossimi incontri questo sia chiarito”.

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