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Attacchi dei lupi, Coldiretti: “Danni per milioni, allevatori in ginocchio”

Incontro con l'assessore Remaschi: “Entro l'anno 450mila euro di risarcimenti”

Gli attacchi dei lupi mettono in ginocchio gli allevatori e la zootecnia toscana. Così denuncia Tullio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana. “Nel solo 2017 in Toscana le imprese hanno subito un danno che supera il milione e mezzo di euro, così non possiamo andare avanti”, dice Marcelli, che oggi ha incontrato l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi per fare il punto sulla situazione.

“Non passa giorno che gli allevatori non debbano fare la conta dei danni subiti dagli attacchi dei predatori, lupi e cani inselvatichiti (i cosiddetti 'ibridi', ndr) o randagi. Per il 2017 sono state presentate 590 domande di risarcimento per 460mila euro, che indennizzano il solo valore degli animali uccisi”, prosegue Marcelli. Risarcimenti che, assicura Remaschi, “arriveranno entro la fine dell'anno”.

La Regione tempo fa aveva proposto una legge che prevedeva anche l'abbattimento dei lupi, per un massimo del 5% del numero di quelli presenti in Toscana. Al momento però è tutto fermo, dopo che il governo ha impugnato la proposta di legge delle province autonome di Trento e Bolzano che prevedevano proprio quote di abbattimenti per contenere orsi e lupi.

Coldiretti chiede di mettere in atto misure come la sterilizzazione o la cattura di esemplari in Toscana da trasferire in altre regioni dove la momento il lupi sono assenti. In Toscana - secondo i numeri forniti dall'associazione di categoria – ci sarebbero oltre 100 branchi di lupi, per circa 700 animali, e altrettanti 'ibridi' (anche sei il numero potrebbe essere maggiore, visto che l'ultimo 'censimento' risale al 2015).

“La zootecnia toscana è in difficoltà, stiamo perdendo molte aziende. Si parla di 500 attacchi all'anno, che mettono in ginocchio gli allevatori. Insieme alle province autonome di Trento e Bolzano siamo gli unici a chiedere al governo anche il prelievo selettivo, oltre a recinzioni, controlli, monitoraggio, maggiori contributi per le catture degli ibridi - dice Remaschi -. Ma ripeto, serve il prelievo selettivo, perché la situazione è insostenibile. Noi come Regione eravamo pronti ad approvare una legge simile a quella di Trento e Bolzano (quella impugnata dal governo, ndr), ora andiamo avanti con tutte le azioni possibili con le norme vigenti”.

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