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Cronaca

Ataf, sciopero degli autobus: il sindaco cerca di mediare

Il sindaco chiede un incontro con sindacati e azienda

Il sindaco Nardella chiede un incontro con sindacati e l'azienda Ataf Gestioni per scongiurare lo sciopero degli autisti indetto dalle Rsu per il 15 maggio. Lo ha proposto ieri il primo cittadino a margine dell'inaugurazione del bypass di Ugnano e Mantignano, tendendo la mano ai lavoratori pronti alla protesta perchè "costretti quotidianamente a combattere con una viabilità al collasso". Con l'assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti, ha spiegato il primo cittadino, "ho deciso di convocare l'azienda e i lavoratori". "Ci confronteremo e auspico che una volta avuto questo chiarimento lo sciopero possa rientrare, perchè a pagare le conseguenze della protesta alla fine sono soltanto cittadini, lavoratori, pensionati e studenti che vanno a scuola". 

E se i lavoratori se la sono presa con Nardella, 'reo' di aver puntato il dito contro l'azienda, dando mandato alla Città metropolitana di multare Ataf in caso di disservizi (quei ritardi e problemi non condizionati dall'imponente fase di cantieristica cittadina), il sindaco è intervenuto sul punto e ha chiarito: "Non ce l'abbiamo con i lavoratori, le inefficienze non sono dovute alla qualità del lavoro degli autisti dell'Ataf. Vogliamo un chiarimento con l'azienda, perchè non sono io ad inventarmi le centinaia di lettere che arrivano da cittadini e utenti per i ritardi degli autobus".

All'interno di questa cornice però, "siamo disposti a rilevare che parte di questi disagi sono dovuti ai cantieri. Lo sappiamo benissimo, ma del resto se vuoi cambiare la città, come stiamo facendo oggi, i cantieri li devi aprire. Tuttavia - ha concluso Nardella- non si può scaricare la colpa soltanto sui cantieri. Non vogliamo scontri con i lavoratori, con gli autisti. Per questo chiedo un chiarimento: convocheremo sia l'azienda che i lavoratori, vogliamo un confronto con tutti quelli che ci devono essere".

"Servono misure forti per rendere più fluida la viabilità pubblica - ha risposto Massimo Milli, Rsu Faisa Cisal Ataf - in rispetto del sacrosanto diritto alla mobilità, sancito dai dettami costituzionali".

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