Enoteca Pinchiorri: l'asta delle bottiglie ha fruttato più di 3 milioni di euro

Giorgio Pinchiorri: "Ora liquiderà gli arretrati ai dipendenti"

La bottiglia più cara, una Vosne Romanee Cros Parantoux 1985 di Henri Jayer, è stata pagata la bellezza di 80.600 euro. In tutto, le 2.500 bottiglie messe all'asta dall'Enoteca Pinchiorri ieri a Londra hanno fruttato 3,3 milioni di euro.

I dati sono riportati oggi dal Messaggero. "Le ho baciate una ad una ed ho pianto", disse pubblicamente Giorgio Pinchiorri dopo la decisione di mettere all'asta le bottiglie, decisione giunta in seguito all'esplodere del coronavirus e alla 'crisi' che ha colpito anche la famosa e stellata Enoteca.

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"Per prima cosa ora pagherò gli arretrati ai dipendenti - ha dichiarato Pinchiorri -. Questi soldi - ha detto sempre al Messaggero -, ci aiuteranno anche nel 2021, perché la crisi ci stangherà almeno per i primi sei mesi".

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