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Fucecchio, sparò e uccise un ladro trovato in casa: assolto 51enne

Nel 2008 l'uomo uccise con sei colpi di pistola un ladro scoperto nella camera da letto. La corte d'appello ha deciso che si trattò di legittima difesa

Un imprenditore conciario di 51 anni è stato assolto dopo che il 26 maggio 2008 sparò sei colpi di pistola contro un ladro trovato in casa nel cuore della notte. Ieri la corte d'Assise d'appello ha assolto l’imputato riconoscendogli la legittima difesa. Ribaltando così il giudizio di primo grado, aprile 2010, quando il 51enne invece fu condannato con rito abbreviato a un anno e quattro mesi di reclusione per eccesso colposo in legittima difesa.

DINAMICA - Quella notte di quattro anni fa Simone Barontini fu svegliato nel cuore della notte. In camera c'era un ladro, Lani Lavdnir, 31 anni, albanese. Fra i due prima vi fu una colluttazione, poi Barontini estrasse una pistola e sparò sei colpi contro l'albanese: tre mentre si trovavano ancora in camera da letto, altri tre fra cui quelli letali mentre l'uomo stava fuggendo dalle scale di casa. Il pm aveva fatto ricorso in appello chiedendo una condanna a 11 anni per omicidio volontario. In udienza, il procuratore generale ha invece chiesto il proscioglimento per legittima difesa, allineandosi alla richiesta del difensore, l'avvocato Antonio D'Orzi.

SENTENZA - Al momento della lettura della sentenza, Barontini era in aula. Visibilmente commosso ha abbracciato i parenti: "Finalmente la verità è venuta fuori", ha commentato. Il suo difensore ha riassunto i motivi per i quali aveva chiesto l'assoluzione: "Erano le quattro di notte - ha spiegato - e il ladro era arrivato al primo piano della casa, dove ci sono le camere. Aveva un chiaro intento predatorio e, probabilmente, era pronto ad aggredire nel caso in cui fosse stato scoperto. Quando Barontini si è svegliato e lo ha visto, ha notato che aveva qualcosa in mano, e ha pensato potesse essere un'arma. Solo dopo si è scoperto che era un cellulare. Insomma c'erano tutti i presupposti perché percepisse un pericolo oggettivo per sé e per i propri familiari".


 

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