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Cronaca

Tunnel Tav, le associazioni: "Bene lo stop, ora fermiamo l'inceneritore"

Soddisfazione tra chi da anni chiede lo stop al tunnel: "Purtroppo però gettati al vento 760 milioni di euro"

"Bene l'abbandono della scellerata idea di fare tunnel tav e stazione Foster. Adesso la parola fine sia sancita con un atto ufficiale". Dopo le dichiarazioni pubbliche del sindaco Dario Nardella, che ha chiesto di rivedere il progetto del sottoattraversamento ferroviario, non nascondono la propria soddisfazione le associazioni e i gruppi politici aderenti al 'Fronte No Tav Firenze', che comprende comitati che da anni si battono contro il 'buco' di 7 chilometri sotto Firenze.

"Il progetto muore dopo avere gettato al vento 760 milioni di euro, che avrebbero potuto essere impiegati in maniera molto più costruttiva", spiegano le associazioni, che chiedono per la Piana un un progetto di mobilità sostenibile, attraverso una "progettazione partecipata", che contempli il potenziamento del trasporto pubblico e che passi anche dal collegamento tra treni regionali e tramvie di superfice.

"Sfatiamo poi il mito dei posti di lavoro. Pe fare le 'grandi opere' si impiegano capitali immensi, ma si creano pochi nuovi impieghi. Con una rete di piccole opere diffuse sul territorio invece si creano molti più posti di lavoro, anche di lunga durata", commenta Tiziano Cardosi, del Comitato No Tunnel Tav.

In attesa di vedere come si evolverà la situazione (dovranno essere le Ferrovie dello Stato a mettere la parola fine sul Tunnel, anche se una così netta posizione pubblica di Nardella fa pensare che a questo punto la decisione di bloccare il progetto, pur non ancora ufficiale, sia presa), qualcuno intanto fa sapere di non aver gradito le parole di Nardella, come il sindaco di Campi Emiliano Fossi, del Pd come il primo cittadino di Firenze.

"Non si possono fare scelte così importanti con dichiarazioni spot. Non penso sia positivo fare dichiarazioni come quelle che ha fatto Nardella attraverso gli organi di stampa", ha detto Fossi questa mattina, intervistato da Lady Radio. "Una scelta così importante - ha proseguito Fossi -, deve derivare da un confronto con le realtà politiche e istituzionali della nostra zona, coinvolgendo anche i comuni limitrofi".

Sprizzano gioia da tutti i pori invece coloro che da anni si battono contro il tunnel, che ora rilanciano: "Come dimostra la storia della Tav, se ci si accorge che un'opera è inutile, dannosa e costosa, non è mai troppo tardi per fermarsi. Un discorso simile deve aprirsi ora sull'ampliamento dell'aeroporto di Firenze e sull'inceneritore di Case Passerini, che va fermato".

Proprio sull'inceneritore è in programma domani, giovedì 7 luglio, al Circolo MCL di San Martino a Brozzi, alle 18:30, un incontro organizzato dalle associazioni che si oppongono all'impianto e che propongono di adottare la strategia Rifiuti Zero.

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