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Movida e assembramenti: si pensa a piazze a “numero chiuso”

Il comandante della polizia municipale Giacomo Tinella: “Discuteremo della proposta con prefetto e questore”

Una sorta di 'numero chiuso', che potrebbe scattare in situazioni di 'emergenza', per accedere alle piazze più affollate, così da scongiurare affollamenti e assembramenti eccessivi, come verificatosi nel corso dell'ultimo fine settimana.

La proposta, dopo l'idea di provvedimenti simili balenata in città del nord Italia martoriate dal coronavirus e già tornate a riempire le piazze, arriva anche a Firenze per bocca del comandante della polizia municipale Giacomo Tinella.

“E' una questione di sicurezza sanitaria. Se si verificano situazioni di assembramenti con troppe persone, può essere utile fermare gli accessi ad una determinata piazza”, dice Tinella, raggiunto al telefono questa mattina dopo le indiscrezioni uscite ieri sull'Ansa e riportate questa mattina dalla stampa locale.

“Naturalmente non tutte le piazze sono uguali, per caratteristiche del luogo, per dimensioni, per afflusso di persone”, continua il comandante, arrivato nel dicembre scorso da Genova.

Comandante che non nega le difficoltà riscontrate nel corso del fine settimana appena trascorso, specialmente in piazza Santo Spirito, dove si sono viste riunirsi centinaia di persone, molte senza mascherine o con le mascherine abbassate e a distanze ravvicinate (situazioni simili anche in altre parti della città, per esempio intorno a piazza della Repubblica).

“Sì, in quella piazza (Santo Spirito, ndr) problemi ci sono stati, ma già ieri sera (domenica, ndr) la situazione era molto migliorata”, assicura Tinella. Dopo un aumento delle pattuglie dei vigili urbani dispiegate, al lavoro insieme a polizia e carabinieri.

Dunque, piazze 'contingentate'? Sarà possibile vedere agenti che fermano le persone che vogliono accedere ad una piazza dalle strade laterali?

“Potrebbe essere utile, sì. La logica è quella di evitare ulteriori pericoli, oltre al fatto di poter verificare se le persone che arrivano indossano correttamente le mascherine. E' una proposta che porterò al comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica (si riunirà nei prossimi giorni, prima del weekend, ndr), poi l'ultima parola spetterà a questore e prefetto”, conferma Tinella.

“Ripeto, è una questione di sicurezza. Naturalmente non tutte le piazze sono uguali, nel caso gli interventi dovrebbero essere mirati a seconda delle particolari situazioni che si verranno a creare. Pensando a Santo Spirito - conclude il comandante -, la possibilità di aumentare la presenza dei tavolini in gran parte della piazza potrebbe aiutare a tenere le giuste distanze tra le persone. Serve naturalmente anche la collaborazione da parte dei gestori dei locali”. A giorni sapremo se la proposta resterà tale o se si concretizzerà.

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