Cronaca

Vince la mobilitazione dei genitori: l'asilo nido che rischiava la chiusura è salvo

"L'isola che non c'è" non chiuderà: "E' arrivata la proroga di un anno, poi ci sarà nuovo bando per gestirlo"

L'asilo nido 'L'isola che non c'è', interno al Palazzo di Giustizia di Novoli, è salvo. Lo rendono noto i genitori dei bambini, mobilitati contro la chiusura.

L'allarme era scattato a fine giugno, quando si era scoperto che non era stata rinnovata la concessione al gestore del servizio, la Cooperativa Sociale Gialla.

Una notizia che aveva creato sgomento nei genitori e che avrebbe portato alla chiusura a partire dal prossimo settembre.

L'11 giugno la corte d'appello di Firenze aveva infatti comunicato di non poter procedere, senza autorizzazione dal ministero della giustizia, al rinnovo della concessione di servizi per l'infanzia.

Così i genitori hanno lanciato una raccolta firme indirizzata al ministero, per chiedere una proroga e un nuovo bando, per un asilo considerato una struttura d'eccellenza e unico in Italia per i palazzi di giustizia, che offre 34 posti ai dipendenti del Tribunale ma anche ai residenti.

Lunedì il caso era arrivato anche in consiglio comunale, con un question time del consigliere Masi (5 Stelle) all'assessora Funaro.

"Il nido è salvo. Il Ministero ha dato l'autorizzazione per la proroga di un anno e la Corte di Appello intende organizzare incontri con Comune e Regione per definire modalità del nuovo bando", fanno sapere ora i genitori. Nuovo bando che consentirà di affidare la gestione dell'asilo per i prossimi anni. Scongiurata la chiusura e battaglia vinta dunque.

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