Turismo: 5 pillole video per raccontare i capolavori dell'arte, accompagnati da quelli dell'artigianato | FOTO

L'iniziativa dell’Associazione OMA-Osservatorio dei Mestieri d’Arte

Celebri opere d’arte conservate a Firenze affiancate ad alcune delle storiche botteghe artigiane fiorentine.

Un originale accostamento dal quale prende vita ‘AMA Firenze’, progetto promosso dall’Associazione OMA - Osservatorio dei Mestieri d’Arte.

Cinque video, disponibili sul canale YouTube di OMA (QUI) approfondiscono l’opera d’arte e il lavoro artigiano che si ispira al repertorio storico artistico più famoso.

Nel dettaglio, i video raccontano la storia, la tecnica, gli aneddoti dell'opera d'arte e la bottega artigiana fiorentina per mantenere viva l’attenzione nei confronti del patrimonio artigianale, offrendo un valido strumento per la conoscenza e valorizzazione del comparto artigianale quale patrimonio da salvaguardare e proteggere, soprattutto in un momento di grande crisi come quello attuale.

“Proprio sulla scia del momento di difficoltà causato dal Covid-19 – afferma Luciano Barsotti, Presidente dell’Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte – OMA intende rafforzare il suo messaggio di speranza e di aiuto agli operatori turistici, alle botteghe artigiane e agli esercizi storici”.

Ecco dunque l’opera ‘Ritratto di Eleonora di Toledo col figlio Giovanni’ di Agnolo Bronzino, collegarsi all’orafo Paolo Penko che, nella creazione del suo Pendente Melograna, si è ispirato al frutto più popolare nell’arte tessile rinascimentale: la melograna dipinta nel vestito di Eleonora.

O il dipinto di ‘Penelope al telaio’ di Giorgio Vasari, che si trova nel soffitto di una delle sale del Quartiere di Eleonora a Palazzo Vecchio, a evocare il prezioso operato dell’Antico Setificio che dal 1786 muove telai con la medesima precisione e dedizione.

È un dettaglio della “Annunciazione Martelli” di Filippo Lippi, poi, a richiamare invece la Moleria Locchi: in basso nel dipinto custodito nella Basilica di San Lorenzo troviamo un’ampolla, la cui tecnica di realizzazione, la mola su cristallo, è oggi mantenuta viva proprio dalla storica bottega.

C'è poi il dipinto di ‘San Girolamo nello studio’ del Ghirlandaio, che offre un collegamento con Giulio Giannini e Figlio. Alcuni elementi raffigurati, come i libri, gli inchiostri e lo scrittoio, ricordano infatti l’antica arte della scrittura e la carta marmorizzata, tecnica in uso ancora oggi nella bottega in piazza Pitti.

Infine un’opera in commesso fiorentino all’Opificio delle Pietre Dure non poteva che associarsi a Scarpelli Mosaici, tra i pochissimi al mondo a portare avanti le tecniche del commesso di pietre dure.

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