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Cronaca

Arresti domiciliari per i genitori di Matteo Renzi: accuse di bancarotta e false fatturazioni

Provvedimento eseguito dalla Guardia di Finanza nei confronti di Tiziano Renzi e Laura Bovoli, l'ex premier: "Assurdo e sproporzionato"

Arresti domiciliari per i genitori di Matteo Renzi, il padre Tiziano e la Madre Laura Bovoli. Le misure sono state emesse dal gip di Firenze, le accuse sono quelle di bancarotta fraudolenta ed emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti.

La notizia è stata data inizialmente dal sito web del Corriere della Sera, poi è stata confermata dall'Ansa e si è diffusa anche su tutti gli altri quotidiani on line.

Entrambi i genitori dell'ex presidente del consiglio "sono accusati - scrive il Corriere -, di aver provocato «dolosamente» il fallimento di tre cooperative dopo averne svuotato le casse ricavando così in maniera illecita svariati milioni di euro. Sono aziende collegate alla “Eventi 6”, la società di famiglia già finita sotto inchiesta proprio per una gestione allegra e la sparizione di fondi".

Il provvedimento è stato eseguito dalla Guardia di Finanza. Agli arresti, secondo quanto scrive il quotidiano milanese, anche Gianfranco Massone, vicepresidente di una delle cooperative coinvolte.

Il rinvio a giudizio per i genitori di Renzi era arrivato nel settembre scorso. L'inchiesta è quella relativa al fallimento di tre cooperative, relative alla società di famiglia 'Eventi 6'.

"I tre, secondo quanto si apprende, sono stati nel tempo amministratori di fatto [delle] tre società cooperative, due delle quali dichiarate fallite - scrive l'Ansa -. Le ipotesi di reato contestate riguardano da un lato l'emissione, tra il 2013 e il 2018, di fatture per operazioni inesistenti all'interno di una delle società e, dall'altro, un'ipotesi di bancarotta fraudolenta che sarebbe stata commessa per le due altre società cooperative tra il 2010 e il 2013".

Non si è fatto attendere, con un post su Facebook, il commento di Matteo Renzi. "Ho molta fiducia nella giustizia italiana e penso che tutti i cittadini siano uguali davanti alla Legge. Dunque sono impaziente di assistere al processo. Perché chi ha letto le carte mi garantisce di non aver mai visto un provvedimento così assurdo e sproporzionato", scrive all'inizio di un lungo post l'ex capo del governo.

Nel post Renzi ha annunciato la cancellazione della presentazione del suo libro a Torino, prevista per questa sera, dopo la presentazione fiorentina di venerdì sera.

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