Arrestato imprenditore, truffava il fisco ma aveva auto e case di lusso

Arrestato per bancarotta fraudolenta, frode fiscale e falso. Non pagava gli operai e si serviva di una fitta rete di prestanome per girare con auto di lusso e vivere in una villa del Mugello

 Un imprenditore 49enne di Borgo San Lorenzo, residente a Vicchio, è stata arrestato con una serie d'imputazioni riguardanti il fisco, intanto girava per il Mugello con vistose auto di lusso oltre a vivere in una villa d'altrettanto sfarzo.
Il Tribunale, su segnalazione del citato Pubblico Ministero, dopo aver condannato, in sede di udienza, l'imprenditore alla pena di anni 9 di reclusione e alla confisca di un immobile (costruito con risorse finanziarie sottratte al fallimento di una propria società) ha disposto la misura cautelare rilevando la continuazione, nel frangente, delle medesime condotte illecite.


INDAGINI - Le indagini erano cominciate nel 2006 dopo che l'imprenditore dopo aver dichiarato bancarotta aveva riaperto nuove società appoggiandosi a prestanome ed esibendo falsi documenti ed attestazioni.
L'uomo diceva d'essere nullatenente, per dar modo di rendere vanele pretese dell'Erario, intanto girava su auto di lusso intestate a prestanomi e viveva in una villa nel comune di Vicchio. L'immobile era stato edificato su un terreno di proprietà dell'arrestato, poi sequestrato, riaggiudicato in sede d'asta sfruttando prestanome come parenti e operai.


I dipedenti dell'impresa, albanesi e romeni, venivano coinvolti passivamente negli illeciti, false buste paga in cambio del permesso di soggiorno senza alcuna retribuzione uno di loro ha detto di esser stato malmenato. Falsi anche i documenti di circolazione dei mezzi di lavoro in aggiunta a molti conti illeciti su cui transitavano denari proventi in nero delle varie attività.

DENARO - Le varie imprese, riconducibili all'imprenditore oggetto di misura cautelare, nel tempo non hanno versato IVA per € 516.000. Ai fini II.DD. non hanno contabilizzato e dichiarato importi pari ad € 2.950.000. Inoltre non sono state operate e versate ritenute per € 184.000.

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IMPUTAZIONE - I capi d'imputazione: bancarotta fraudolenta, occultamento di scritture contabili, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, falso materiale e ideologico, fraudolento danneggiamento di beni assicurati, violenza privata.

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