Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Arcivescovo Firenze, in 3000 al Duomo per l'ordinazione di Don Gambelli

La nomina del successore di Betori alla guida della Diocesi fiorentina

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

Nella cattedrale di Santa Maria del Fiore più di tremila persone hanno partecipato alla cerimonia di ordinazione del nuovo arcivescovo, don Gherardo Gambelli, celebrata nel giorno dedicato a San Giovanni Battista, patrono della città. L'evento è stato presieduto dall'arcivescovo uscente, il cardinale Giuseppe Betori. Don Gambelli ha scelto come motto episcopale "Omnia cooperantur in bonum" (Tutto concorre al bene), tratto dalla lettera di San Paolo ai Romani, che sottolinea la fiducia nella guida divina e l'intercessione dello Spirito Santo per il bene dei credenti.

Prima della cerimonia di ordinazione, essendo San Giovanni, sono state anche consegnate le Croci di San Giovanni al Comune di Firenze e all’Arcivescovo Gambelli, una tradizione recuperata nel 2004 dalla società di San Giovanni Battista che, ogni 24 giugno, nel corso di due distinte cerimonie in Palazzo Arcivescovile e in Palazzo Vecchio, omaggia l'arcivescovo e il sindaco di un'originale opera in argento, frutto della creatività e della maestria dell'orafo fiorentino Paolo Penko e dei figli Alessandro e Riccardo.

L'incontro con le istituzioni: "Non basta fare il bene, bisogna fare bene il bene"

Prima dell'omelia in Duomo il nuovo arcivescovo ha incontrato le autorità al Bigallo. "In questo giorno di festa per la nostra città di Firenze che segna per me l’inizio del mio ministero come Vescovo, desidero rivolgere alle autorità e alle istituzioni presenti sul territorio dell’Arcidiocesi il mio più caro saluto - ha detto Don Gambelli -. Il luogo scelto per questo nostro primo incontro ufficiale ha un valore altamente simbolico. Nel Codice Rustici, un manoscritto antico, conservato nella Biblioteca del Seminario Arcivescovile, il racconto di viaggio a Gerusalemme di un orafo fiorentino, Marco Rustici, è illustrato con una serie di immagini suggestive che ci offrono uno sguardo sulla Firenze del Quattrocento, nel pieno fiorire della cultura dell’Umanesimo e del Rinascimento. Quella relativa all’Oratorio del Bigallo ci presenta le Confraternite caritatevoli della Misericordia e del Bigallo che si erano unite nel 1425 e si occupavano dei piccoli smarriti o abbandonati.

"I quattro protagonisti delle scene di misericordia sono gli unici personaggi della Firenze del tempo raffigurati da Rustici a sottolineare l’importanza delle pratiche caritatevoli. Ieri come oggi, in tempi difficili come quello che stiamo vivendo, di cambiamento d’epoca, non basta fare il bene, bisogna fare bene il bene. Le opere artistiche della nostra città, come il Codice Rustici, ci ricordano che solo quanto è stato compiuto con gioia nel rispetto e nell’attenzione ai poveri, agli emarginati e agli esclusi rimane ed è degno di essere ricordato. Che ognuno di noi sappia trarre dal proprio bagaglio spirituale e culturale le risorse migliori per fare in modo che la bellezza di Firenze risplenda non solo nei suoi monumenti, ma anche e soprattutto nei suoi cittadini, e da qui diffondersi, come germoglio di giustizia e di pace nel mondo".

Giani: "Certi che Don Gambelli saprà svolgere il suo compito"

Non poteva mancare alla cerimonia anche Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana. "Il 24 giugno è una data particolare per Firenze perché in questo giorno si celebra la festa di San Giovanni Battista, santo patrono del capoluogo della Toscana - ha detto Giani -. Oggi, inoltre, vi è stato anche l’insediamento del nuovo vescovo. La Regione non poteva non essere vicina alla città di Firenze in una giornata così straordinaria. In tempi difficili come quelli che stiamo vivendo, non basta fare il bene, ma bisogna fare bene il bene, come lui stesso ha detto. Siamo certi che il nuovo vescovo di Firenze saprà svolgere nel migliore dei modi il suo compito. Quello che ha detto, ossia che la Chiesa fiorentina continuerà ad attingere a quelle radici di Umanesimo che, dopo la distruzione materiale e morale provocata dalla dittatura e dalla guerra mondiale, seppe rifiorire facendo della città un laboratorio di giustizia sociale e di pace, propugnando il dialogo tra le Nazioni, è il migliore degli auspici che oggi potevamo augurarci". 

Betori: "Oggi due volte in festa"

"Siamo in festa due volte, per San Giovanni Battista e per il dono del nuovo arcivescovo, don Gherardo Gambelli che è ordinato oggi - ha detto il cardinale Giuseppe Betori durante la sua omelia nella Cattedrale di Santa Maria del Fiore -. È un riferimento alto, caro don Gherardo, ma che non deve intimorirti, piuttosto deve far sentire la tua vita inserita nel mistero del disegno d’amore in cui Dio coinvolge la nostra umanità. La voce della Chiesa resterà sempre una voce scomoda per le logiche del mondo e, se anche non ci venga chiesto, come a Giovanni, il sacrificio della vita, resta anche per noi il compito di non lasciarci irretire dalla seduzione del consenso o dall'illusione di un ascolto che non produce conversione o di un plauso interessato fino a quando non entra in gioco la propria posizione nel mondo. Giovanni ci insegna che la missione è fondamentalmente dono di sé, senza limiti, alla verità. Caro Don Gherardo, noi tutti ti accompagniamo con l’affetto e la preghiera". 

Le Misericordie fiorentine: "Sarà una guida pastorale vicina al mondo del volontariato"

Soddisfazione anche da parte di Andrea Ceccherini, presidente del Coordinamento delle Misericordie dell’Area Fiorentina, dopo l’ordinazione di Gherardo Gambelli come Arcivescovo di Firenze. "Il nuovo arcivescovo Gherardo Gambelli saprà portare avanti con zelo la missione di guida pastorale della comunità fiorentina - ha detto Ceccherini -. Le Misericordie dell’area Fiorentina con i suoi tanti fratelli e sorelle che, ogni giorno, con dedizione, passione e volontà animano le nostre Confraternite al servizio del prossimo, saranno vicine, come sempre, al Pastore della Chiesa Fiorentina. Ci uniscono valori importanti di fratellanza, di solidarietà e di Carità cristiana. Abbiamo bisogno di una società più giusta , solidale, credibile e rispettosa di ogni persona, soprattutto dei più poveri, soli e marginali. Le Misericordie tutte, insieme nella preghiera affinché il nuovo Pastore della Chiesa Fiorentina sappia affrontare, in Cristo, tutte le difficoltà che incontrerà nella sua missione".

Acli Toscana: "Pronti a sostenere Don Gambelli nelle sfide della città"

Gli auguri di buon lavoro per il nuovo Arcivescovo arrivano anche da Giacomo Martelli, presidente di Acli Toscana. "Con la sua sensibilità e spiritualità, consolidate nella sua lunga esperienza da missionario, saprà essere vicino in ogni momento alla comunità fiorentina. Potrà sempre contare sul nostro sostegno nelle sfide che la città affronterà, insieme alle associazioni impegnate quotidianamente nella solidarietà, nel mondo del lavoro e difesa dei diritti delle persone. L’Arcivescovo sa bene cosa significhi stare ogni giorno al fianco degli ultimi". 

Ordinazione Don Gambelli

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Arcivescovo Firenze, in 3000 al Duomo per l'ordinazione di Don Gambelli
FirenzeToday è in caricamento