La Regione Toscana acquista l'archivio Alinari e ne fa un museo aperto a tutti

Il presidente Enrico Rossi: "Un patrimonio storico culturale immenso che resta in mano pubblica e accessibile a tutti"

La Regione Toscana ha acquisito lo storico e celeberrimo archivio fotografico dei Fratelli Alinari, che conta qualcosa come 5 milioni di 'pezzi' tra fotografie, negativi, diapositive, autochromie, cartoline, apparecchi fotografici, stampe e materiali vari relativi alla fotografia.

Il 'passaggio' alla Regione si è avuto ufficialmente il 19 dicembre scorso ma è stato presentato questa mattina dal presidente della Toscana Enrico Rossi e dalla sua vice Monica Barni.

“Abbiamo evitato, per una cifra relativamente bassa rispetto al valore (il costo complessivo dell'operazione è di 15 milioni di euro, ndr) che aumenterà ancora nei prossimi anni, che un patrimonio culturale e storico immenso, di grandissimo valore, potesse disperdersi all'estero o finire in mani privati. Così invece l'archivio Alinari, uno dei più grandi al mondo e fondamentale per ricostruire un secolo e mezzo di storia italiana ed europea, resterà pubblico e chiunque potrà consultarlo”, spiega Rossi.

“Una giornata molto importante, per arrivarci sono stati necessari mesi e mesi di grandissimo lavoro  ed è solo la prima tappa di un percorso”, ha aggiunto Barni, ringraziando “tutti quanti hanno contribuito al successo di questa operazione, dal ministro Dario Francheschini, ai sovrintendenti, ai funzionari del Ministero e della Regione”.

“La legge ha definito tutto il percorso che dovremo fare, a breve sarà istituito un comitato scientifico di altissimo livello. Il patrimonio è di importanza internazionale, quindi avremo bisogno di persone di alto profilo professionale. Confidiamo che tra queste ci siano anche coloro che hanno lavorato per tanti anni in Alinari, acquisendo così grandi competenze”, ha proseguito Barni.

Per gestire il patrimonio Alinari, garantirne la custodia e la corretta conservazione, organizzare le condizioni per l’utilizzazione e la fruizione pubblica e realizzare l’esposizione delle opere, entro aprile 2020 la Regione Toscana approverà un 'Piano strategico di sviluppo culturale del patrimonio' ed entro maggio 2020 procederà alla creazione di una Fondazione, nella quale potrebbe essere coinvolto anche il MiBACT, Ministero per i beni artistici e culturali.

L’edificio individuato per diventare la nuova casa-museo del Patrimonio Alinari è Villa Fabbricotti, in via Vittorio Emanuele II a Firenze, proprietà della Regione Toscana.

La Villa, attualmente utilizzata come sede di uffici, subirà delle modifiche per adeguarsi alla sua nuova funzione. E’ già stata avviata una collaborazione con la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana e con l’Opificio delle pietre dure, per stabilire quali sono le caratteristiche che l’immobile dovrà acquisire.

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“Il tempo stimato per avere i locali di villa Fabbricotti disponibili per ospitare il patrimonio Alinari - fa sapere la Regione -, è di 27 mesi”. Si va quindi, più o meno, a marzo-aprile 2022.

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