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Anticorpi monoclonali: trattate le prime pazienti nell'Asl Toscana Centro

Consegnate 209 dosi per la somministrazione contemporanea di due anticorpi monoclonali. Blanc. “Ancora più efficaci contro il Covid19 e le sue varianti”

Sono stati trattati in questi giorni all’ospedale San Jacopo i primi due pazienti con gli anticorpi monoclonali. Si tratta di due donne pistoiesi, di 73 e 86 anni. La somministrazione da parte degli infettivologi è avvenuta in uno specifico ambulatorio all’interno del setting D- Covid19.
 
“Entrambe le pazienti non hanno avuto al momento alcun effetto indesiderato”, fa sapere il dottor Pierluigi Blanc, direttore del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale e della struttura Operativa Complessa Malattie Infettive 2 (Pistoia e Prato). 

Il direttore sanitario Lucilla Di Renzo ha aggiunto: “La terapia con gli anticorpi monoclonali è una importante opportunità per molti pazienti, soprattutto coloro che sono più a rischio di sviluppare forme gravi della malattia. Nel nostro ospedale abbiamo aperto un ambulatorio per la somministrazione e auspichiamo che i pazienti selezionati siano numerosi, così da ridurre anche le ospedalizzazioni e soprattutto i ricoveri nelle terapie intensive”.
 
Le somministrazioni al San Jacopo vengono effettuate per ora tre giorni alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 9 alle ore 13): nel caso la domanda dovesse aumentare, saranno ampliati gli orari dell’ambulatorio; sono gli specialisti infettivologi insieme agli infermieri che gestiscono l’intero percorso: dall’accoglienza alla somministrazione del farmaco (per via endovenosa) fino alla sorveglianza del paziente. La durata del trattamento è di circa un’ora ed un’ulteriore ora è necessaria per l’osservazione prima che il paziente faccia ritorno al proprio domicilio. 
 
Domani altri due pazienti riceveranno la terapia e una terza è prenotata per venerdì. “Sono pazienti affetti da patologie croniche, come ad esempio cardiopatici, diabetici, obesi, dializzati e per ricevere il farmaco - prosegue Blanc- - non devono avere necessità di ossigenoterapia per COVID-19 e aver contratto l’infezione da non più di dieci giorni perché la terapia possa essere efficace secondo i criteri stabiliti da Aifa. Sono persone che hanno un maggiore rischio di sviluppare il Covid nella sua forma più severa e sono quindi i soggetti che devono essere identificati precocemente per essere candidati a questo tipo di trattamento”.
 
Gli anticorpi monoclonali si legano alla proteina “spike” di superficie del coronavirus bloccandone la penetrazione all’interno della cellula bersaglio.
 
Prosegue il dottor Blanc: “Per combattere ancora più efficacemente il virus abbiamo ora disponibili farmaci con due anticorpi monoclonali che rendono più apprezzabile il farmaco in quanto riducono il rischio che la presenza delle eventuali varianti Covid19 possa ridurne l’efficacia”.
 
Ad oggi sono state consegnate al San Jacopo 209 dosi di anticorpi monoclonali da utilizzare in combinazione. 

 
“L’assegnazione di questo importante quantitativo – aggiunge la dottoressa Lucilla Di Renzo- è in relazione all’incidenza dell’infezione nel nostro territorio rilevata nelle scorse settimane e comunque ci consentirà di curare nel nostro ospedale davvero molti pazienti”.

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