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Polizia: Andrea Di Giannantonio nuovo dirigente della squadra mobile

Prende il posto di Antonino De Santis

Da oggi è alla guida della squadra mobile di Firenze il primo dirigente della polizia di Stato Andrea Di Giannantonio: romano, 49 anni, arriva dalla questura di Reggio Calabria, dove ricopriva il ruolo di dirigente della divisione polizia anticrimine.

La sua carriera, quasi interamente nella polizia giudiziaria, è iniziata subito dopo l’uscita dalla scuola superiore di polizia, con l’assegnazione alla questura di Modena dove, dal 1997 al 1999, è dirigente dell’U.P.G. e S.P.
 
Subito dopo, nel 2000, ancora giovane funzionario, assume incarico al servizio cooperazione internazionale di polizia, che lo porta nella città di Roma.
 
Quattro anni dopo, nel 2004, arriva alla squadra mobile della Capitale dove resta per 16 anni: per 10 anni dirige la sezione dei reati contro il patrimonio e per i 6 anni successivi quella dei reati contro la persona; dal 2016 al 2019 è anche vice dirigente.
 
Come responsabile della sezione omicidi della squadra mobile romana ha seguito casi finiti al centro delle cronache nazionali. Nel 2017 il brutale assassinio di Nicoletta Diotallevi, nel 2018 quello di Desirèe Mariottini, giovanissima trovata morta in un immobile abbandonato, e nel 2019 il caso Bortuzzo, promessa del nuoto italiano rimasto paralizzato alle gambe dopo essere stato colpito da un colpo di pistola.

 
Dopo essere stato promosso primo dirigente nel luglio 2019, viene destinato a Reggio Calabria e, da oggi, è a capo della squadra mobile del capoluogo toscano prendendo il posto di Antonino De Santis.

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