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ITI Leonardo Da Vinci

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Scuola, ITI Leonardo Da Vinci: "Rischio amianto, chiudere il biennio"

La denuncia dell'M5S: "Intollerabile continuare ad esporre gli studenti ad un simile rischio"

Il rischio amianto all'Istituto Industriale Leonardo Da Vinci di Firenze è stato più volte denunciato in passato. Giovedì prossimo, 15 settembre, la campanella tornerà regolarmente a suonare anche in questa scuola.

E' il Movimento 5 Stelle a riportare l'attenzione sul caso. "La struttura è oggetto di un procedimento penale per correlazione tra l’amianto, noto da sempre nella edificio, e 5 tumori asbesto correlati. Che al biennio del Da Vinci ci sia amianto è un dato di fatto. Questo da decenni mette a rischio studenti, docenti e collaboratori scolastici. L’unica soluzione che prenderebbe uno Stato serio e responsabile sarebbe la chiusura immediata del biennio e la sua sanificazione", attacca Alfonso Bonafede, deputato M5S e vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera.

"Invece il 15 settembre quella struttura tornerà ad ospitare questi cittadini, contro ogni principio di precauzione. La salute non dovrebbe avere colore politico, serve un intervento veloce. Oggi dovevamo fare un sopralluogo, il preside ci ha rinviato al 20 settembre dopo quindi l’avvio dell’anno scolastico. E' intollerabile che dopo decenni lo Stato continui a sottoporre degli studenti al rischio amianto - aggiunge Andrea Quartini, consigliere regionale -. Basta una fibra d’asbesto inalata per ritrovarsi con un tumore a 17 anni dall’esposizione".

"Dove sono finiti i 600 mila euro annunciati da Nardella a marzo per risolvere il problema? Già nel 1997 l’ASL disse che il biennio del Da Vinci andava chiuso", conclude la consigliera comunale Arianna Xekalos. Giampiero Palazzo, consigliere del Quartiere 4, denuncia una situazione simile anche per l’ex Barsanti.

REPLICA - Non ha tardato ad arrivare la replica dell'amministrazione. "Non è vero che l'amministrazione non si è interessata - ha ribadito la vicesindaca Cristina Giachi - . La manutenzione della scuola è conforme a norme di sicurezza. Con responsabilità, in tema di controlli abbiamo sempre applicato la legge. E questo vale anche nel caso dell’Iti Leonardo da Vinci". 

"Su questa vicenda è ancora aperta un’indagine della magistratura – ha ricordato – ed è bene, prima di avanzare giudizi affrettati, aspettare il termine dell’inchiesta. È opportuno comunque ricordare che l’unico caso riportato dai registri dei mesoteliomi tra i professori dell'Iti riguarda un docente che ha lavorato nella scuola fino al 1963, quando l’edificio incriminato non era ancora stato costruito".

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