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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Amatriciana Day, chef stellati lavorano gratis: piatti "griffati" per solidarietà

Parteciperanno sedici chef fiorentini e toscani. I fondi raccolti verranno utilizzati per il restauro del Polo Agroalimentare di Amatrice (Rieti)

Nella prima edizione sono stati raccolti oltre 7mila euro. Adesso si vuole fare meglio puntando su una "batteria" spinta solo dalla solidarietà. Infatti un anno dopo, la solidarietà per Amatrice non si è fermata. Tutt'altro. A dodici mesi esatti dal primo “Amatriciana Day”- la serata benefica organizzata sulla terrazza del Forte Belvedere per raccogliere fondi a favore delle popolazione colpite dal sisma che ha devastato l’Italia centrale – l’iniziativa ritorna il 7 settembre con una nuova edizione.  "Ve ne sono grato - ha fatto sapere il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi -. Spero di venirvi a trovare e ringraziarvi, perchè la nostra grande forza è stata la solidarietà degli italiani".

L’appuntamento coinvolge alcuni dei più rinomati chef fiorentini e toscani, che hanno risposto con grande generosità all’appello lanciato sul web per dare un segnale di continuità con l’iniziativa dell’anno scorso. Il programma della serata prevede una cena a buffet aperta al pubblico, con un’offerta interamente devoluta per il restauro dell’edificio che ospita il Polo Agroalimentare di Amatrice, che – fino al momento del crollo – promuoveva studi e ricerche a favore del settore agroalimentare, definendo gli standard qualitativi per i prodotti tipici del territorio, garantendo regole per i controlli e attribuendo il marchio di qualità alle produzioni locali. Servirebbero 600mila euro, cifra difficilmente raggiungibile in una sola serata, ma da un punto bisogna pur partire. 

CHEF

Insieme alla pasta all’amatriciana, però, i partecipanti potranno assaggiare anche i piatti “signature” di 16 importanti chef del panorama fiorentino e toscano: si tratta – in ordine rigorosamente alfabetico – di Gabriele Andreoni (Gurdulù), Fabio Bianconi (Castello del Trebbio), Matia Barciulli (Osteria di Passignano), Silvia Baracchi (Il Falconiere), Peter Brunel (Borgo San Jacopo), Massimiliano Catizzone (Villa La Palagina) Simone Cipriani (L’Essenziale), Stefano Frassineti (Toscani da Sempre), Paolo Gori (Da Burde), Andrea Perini (Al 588), Stefano Pinciaroli (Ps) Maria Probst (La Tenda Rossa), Filippo Saporito (La Leggenda dei frati), Marco Stabile (L’Ora d’Aria), Edoardo Tilli (Podere Belvedere) e Giorgio Trovato (presidente FIPPC). I fondi raccolti durante la serata saranno consegnati nelle mani di un rappresentante del Comune di Amatrice. Alla luce della partecipazione di chef di prestigio, l’evento ha ottenuto il patrocinio della prestigiosa World Gourmet Society, che conta tra i suoi membri 8 chef presenti.

 “A un anno di distanza dalla prima edizione – spiega Marco Gemelli, il ‘Forchettiere’, organizzatore insieme a Once Events – chiediamo a Firenze di ripetere la straordinaria prova di generosità di quella sera. Crediamo che la solidarietà, quella più sincera, debba continuare anche quando i riflettori si spengono e i microfoni si allontanano. Ad Amatrice c’è ancora bisogno di tanto, e vogliamo chiamare a raccolta la popolazione di Firenze perché dia una volta di più il suo contributo”.

Anche quest’anno, la prima risposta di Firenze è incoraggiante, con decine di messaggi di adesione non solo da parte degli chef ma anche di fotografi, produttori di vino, professionisti e cittadini interessati a partecipare, anche solo come volontari. Ognuno sta contribuendo alla realizzazione dell’iniziativa con generosità, in base alle proprie disponibilità e ai talenti personali. Il contributo di tutti è importante: chi fosse interessato ad aderire all’iniziativa può scrivere a marco@ilforchettiere.it, ma l’importante è che giovedì 7 settembre la città salga al Forte Belvedere per dare un forte segnale di vicinanza alle vittime del sisma”.

PREZZI

E i prezzi sono da leccarsi i baffi. Con 25 euro si ha diritto a sei ticket con cui si assaggia un pasta all'Amatriciana,  e cinque piatti degli chef a scelta. Più vino e acqua. Cantucci, dolce, gelati e caffè. Se si volesse un bis si possono avere altri due piatti a cinque euro o altri cinque a dieci. In pratica regalati.  Apertura cancelli alle ore 20 al Forte Belvere. 

Solidarietà al Forte per le popolazioni colpite dal terremoto

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