Il caso

Amanda Knox torna a Firenze per il processo

Il 5 giugno sarà in aula per conoscere la sentenza

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Dopo che non era presente all'ultima udienza del processo del 10 aprile scorso, Amanda Knox torna a Firenze il 5 giugno.

A renderlo noto è l'agenzia Ansa. La statunitense tornerà in Italia per conoscere la sentenza del processo di appello bis in cui la Corte d'Assise fiorentina è chiamata a decidere se la Knox sia responsabile o meno di calunnia nei confronti del congolese Patrick Lumumba, in una vicenda giudiziaria legata all'omicidio della britannica Meredith Kercher avvenuto a Perugia nel 2007.

Mercoledì sono attese le repliche delle parti e la sentenza. Nel memoriale che la Knox stilò in questura il 6 novembre del 2007, accusò il congolese, che conosceva essendo suo datore di lavoro in pub, di essere coinvolto nell'omicidio di Meredith. Accusa per la quale Lumumba restò due settimane in carcere come sospettato in attesa di maggiori indagini. 

Se in un primo momento l'ex studentessa era stata condannata a tre anni – comunque già scontati essendo stata quasi 4 anni in carcere dopo esser stata assolta in appello dall'omicidio della britannica - si era poi rivolta alla Corte europea dei diritti dell'uomo che, in base all'introduzione dell'articolo 628 bis del codice di procedura penale che prevede la possibilità di chiedere l'eliminazione degli elementi cosiddetti “pregiudizievoli”, aveva annullato la sentenza riconoscendo una violazione delle garanzie difensive durante gli interrogatori avvenuti la notte in cui stilò il memoriale, rimandando il tutto al tribunale fiorentino.

È possibile che in aula il 5 giugno per conoscere la sentenza ci sia anche Lumumba, che oggi abita in Polonia.

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