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Alluvione, Maracchi: "Dopo 50 anni Firenze non è ancora sicura"

Il climatologo alla vigilia del 50° anniversario: "Prepariamoci, un evento simile può arrivare"

“Se ci fosse un'altra alluvione come quella del '66, Firenze non sarebbe in sicurezza”. A dirlo è Giampiero Maracchi, climatologo e presidente dell'Accademia dei Georgofili, questa mattina al convegno 'Arno 1966. 50 anni di innovazioni in meteorologia', organizzato da Regione, Consorzio LAMMA e Cnr in occasione del 50° anniversario dell’alluvione, che cade domani, venerdì 4 novembre.

“Negli ultimi 50 anni la meteorologia è indubbiamente migliorata. Le previsioni oggi permettono di sapere in anticipo (cosa che non era possibile nel ’66) se la situazione è effettivamente a rischio e quindi avvisare la popolazione a prendere le dovute precauzioni: questo è un passo avanti che permette di risparmiare vite umane”, commenta Maracchi.

“Purtroppo – prosegue però il metereologo -, bisogna dire che, se dovesse succedere un altro evento alluvionale, la città di Firenze non sarebbe in sicurezza nemmeno oggi, dopo 50 anni, anche se le singole istituzioni hanno fatto opere per tutelarsi".

“Nei secoli passati le alluvioni hanno dimostrato una cadenza precisa di una volta ogni 100 anni – il monito finale di Maracchi -, pertanto il rischio che entro il 2066 ce ne possa essere un'altra è molto elevato e bisogna stare pronti”.

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