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Anniversario dell'alluvione: a Firenze il capo della Protezione civile

Angelo Borrelli in Consiglio comunale. Le iniziative per celebrare il 53esimo anniversario

Lunedì 4 novembre la città di Firenze ricorderà il tragico evento dell’alluvione che la colpì la mattina del 4 novembre 1966 e che costò la vita, secondo i dati ufficiali della Prefettura, a 17 persone in città e a 18 in provincia.

Le cerimonie del 53° anniversario, che dal 1994 sono organizzate dall’Associazione Firenze Promuove, e dal 2010 anche assieme alla Presidenza del Consiglio comunale di Firenze, quest’anno prevedono numerose cerimonie che inizieranno fin dalla mattina.

Questo il programma delle cerimonie della presidenza del Consiglio comunale e dell'assessorato alla cultura del Comune di Firenze:

Alle 11, presso l’Oratorio Santa Maria delle Grazie (lungarno Diaz 6) Santa Messa presieduta dall’inviato speciale del Cardinale Betori, Mons. Marco Domenico Viola, Vicario Episcopale per la Carità, promossa dall’Associazione Firenze Promuove in memoria delle vittime dell’Alluvione del 1966. Partecipa il Gonfalone del Comune con il presidente del Consiglio comunale Luca Milani.

Alle 11,30, corteo dall’Oratorio fino al centro di Ponte alle Grazie aperto dal Gonfalone e con la partecipazione straordinaria dei volontari della Misericordia.

Alle 11,45, dal centro del Ponte alle Grazie benedizione del fiume Arno, discorsi commemorativi da parte del presidente del Consiglio comunale Luca Milani, del presidente di Firenze Promuove giornalista Franco Mariani, dal Provveditore della Venerabile Misericordia di Firenze Giovangualberto Basetti Sani, e lancio in Arno della corona d’Alloro del Comune in ricordo delle vittime.

Alle 14,30, Consiglio comunale con l’apertura dei lavori dedicati al ricordo delle vittime dell’alluvione, che sarà effettuata dal Presidente di Firenze Promuove Franco Mariani, e con l’intervento del Capo dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli e del Segretario generale dell'Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino settentrionale Massimo Lucchesi.

Dalle 11 alle 22 ingresso gratuito al Museo del Novecento in Piazza Santa Maria Novella.

Il Consiglio regionale ricorderà con una targa il giornalista Rai Marcello Giannini, che raccontò l'alluvione di Firenze. La targa sarà consegnata ai familiari all’inaugurazione della mostra “Arno. Sicuro. Pulito. Da vivere” che aprirà i battenti appunto il 4 novembre alle 12.30 nello spazio espositivo intitolato Carlo Azeglio Ciampi (via de’ Pucci, 16 - Firenze).

Il giorno dell’anniversario sarà anche un’occasione di ritrovo per gli Angeli del Fango che, alle ore 16 sempre all’interno dello spazio espositivo, si ritroveranno per commemorare e per non dimenticare. Ci saranno, fra gli altri, l'ex calciatore e dirigente viola Giancarlo Antognoni, Furio Valcareggi, il figlio del commissario tecnico della Nazionale, gli amici storici della Fiorentina, il giornalista Franco Mariani e il presidente dell’Associazione stampa Toscana Sandro Bennucci.

“Il 4 novembre del 1966 è stata davvero una data importante per Firenze. Una data spartiacque tra chi ha vissuto il dramma dell'alluvione – ha ricordato il presidente del Consiglio comunale Luca Milani – e chi, invece, ne ha sentito parlare negli anni seguenti. Il fiume adesso è visto non più come elemento di morte e di distruzione ma come elemento nuovo, di incontro e di vita sociale. Con questo auspicio, nel Consiglio comunale di lunedì prossimo, dalle 14,30 avremo gli interventi del Capo dipartimento della protezione civile Angelo Borrelli e del Segretario generale dell'Autorità di Bacino distrettuale dell'Appennino settentrionale Massimo Lucchesi per fare il punto definitivo sullo stato di avanzamento dei lavori per la messa in sicurezza dell'Arno che, a partire dal 2015, ha visto un nuovo impulso”.

“Quest’anno abbiamo deciso di chiamare come ospite speciale alle cerimonie la Venerabile Misericordia di Firenze – ha detto il Presidente di Firenze Promuove, giornalista Franco Mariani – per ricordare l’attività svolta dai tanti volontari che da tutto il mondo giunsero a Firenze, e chi meglio della Misericordia, con gli oltre suoi 700 anni di vita, può degnamente rappresentare il mondo del Volontariato. Pensiamo solo a quanto oggi la Misericordia fa con i suoi volontari nel distribuire generi alimentari, come durante l’alluvione. a tutte quelle famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese (servizio delle 12 ceste). Ma ancora di più punteremo quest’anno l’attenzione sul fatto che il numero delle vittime non può più essere limitato ai 35 nomi stilati dalla Prefettura, e rimasti nascosti fino al 2006 quando, per la prima volta, detti loro un nome e un cognome raccontando anche come morirono. Gli studi di quest’ultimi anni, condotti assieme al collega Mattia Lattanzi, hanno dimostrato come i numeri non tornano, e i morti furono molti di più. Lo affermò anche il Cardinale Silvano Piovanelli quando intervenne alle cerimonie nel 2011”.

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