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L'allarme del governatore Rossi: "Infrastrutture ferme" / VIDEO

Annuncia di essere pronto alla mobilitazione se il governo non darà risposta sull'avanzamento di lavori e progetti di opere previste in Toscana

 

"La Toscana rischia di essere vittima di una maledizione infrastrutturale. Ora dal Governo ci servono risposte, siamo pronti alla mobilitazione. Le infrastrutture non sono né di destra, né di sinistra". Così il presidente della Regione Enrico Rossi nel suo sopralluogo ai cantieri per il raddoppio del primo lotto della ferrovia Pistoia-Lucca ha definito la situazione di stallo e "torpore" in cui si trovano ad oggi i principali progetti infrastrutturali della Regione, pronti per essere realizzati ma bloccati in attesa delle risorse statali o "minacciati" di essere sottoposti ad ulteriori project review.

"I patti sottoscritti dal Governo con la Regione Toscana devono essere rispettati - ha detto Rossi - esiste una continuità amministrativa che non può essere ignorata perché la Toscana negli ultimi 10 anni ha fatto scelte e importanti, investendo 1,7 miliardi di euro, e adesso siamo sul punto di una svolta, che però vediamo ostacolata".

"Portare avanti il programma di sviluppo infrastrutturale avviato per noi è irrinunciabile - ha sottolineato - anche perché mandare avanti le opere previste nei prossimi 5 anni significherebbe attivare circa 4 miliardi di investimenti, per creare 13.000/14.000 posti di lavoro diretti e accrescere le condizioni di sviluppo di circa mezzo punto, secondo valutazioni Irpet. Quel mezzo punto che porterebbe il Pil toscano da 1.5 a 2, la condizione per non arretrare e garantire benessere".

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