Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

"Impossibile sapere quando guadagnano i vertici di una partecipata", Palagi porta Alia in tribunale

Il gruppo della Sinistra progetto comune: "Ci negano l'accesso agli atti". Il Tar accoglie l'istanza d'urgenza

"Per cinque anni abbiamo tentato di chiedere documenti ad Alia, al centro dell'operazione multiutility. Già quando si occupava 'solo' di servizi ambientali, con il Comune di Firenze socio al 58%, ci negava sistematicamente la possibilità di avere la documentazione richiesta con accesso agli atti. Persino il piano industriale ci è stato negato. Anche ora ci sono sempre soci pubblici, anche se Palazzo Vecchio è diventato socio di maggioranza relativa. L'ultima richiesta riguarda le retribuzioni e i benefit della dirigenza. Alia ha respinto per l'ennesima volta la nostra istanza. Anche in Consiglio comunale abbiamo più volte ribadito quanto sia fondamentale per chi ha una funzione di controllo poter accedere alle informazioni, con precisi vincoli sull'uso che si può fare delle stesse. Però non avevamo più altra strada, a fronte di pareri tecnici e politici che ci hanno sempre rafforzato nelle nostre convinzioni. Andare per le vie legali però costa. E siccome la nostra decisione è politica, abbiamo scelto di chiedere alle persone di sostenerci, per fare di questa causa una questione collettiva". Così nei giorni scorsi Dmitrij Palagi ed Antonella Bundu, annunciando ricorso al Tar per conoscere quanto guadagnano i vertici di Alia e lanciado una raccolta fondi on line che ad oggi, venerdì 1° marzo, ha raccolto 940 euro.

Oggi lo stesso Palagi rende noto che sul ricorso di cui sopra il Tar ha accolto l'istanza di urgenza. "Una buona notizia per tutta la città e tutti i comuni. Il Tar - scrive in una nota il consigliere - ha accolto l'istanza di anticipazione dell'udienza presentata dal nostro Avvocato. Il 4 aprile si dovrebbe esaminare la contestazione che abbiamo mosso ad Alia: in questi anni di consiliatura ha infatti sistematicamente negato le nostre richieste di accesso agli atti, sollevando anche dei dubbi sul ruolo del Comune di Firenze in quanto tale. Abbiamo scelto di compiere questo gesto come azione politica, avendo tentato in precedenza ogni altra strada istituzionale, per quasi 5 anni. Per questo la copertura delle spese legali vogliamo che passi da una campagna di raccolta fondi, che devolveremo a Medicina Democratica in caso di vittoria con rimborso economico, per le campagne che contrastano le morti sul lavoro. Stiamo organizzando appuntamenti per spiegare meglio le ragioni delle nostre posizioni su TARI, servizi ambientali e multiutility".

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