Empoli, vende superalcolici a minorenni: ragazzina resta incosciente 

Il 'kebabbaro' era noto come tra i giovanissimi come luogo dove fare 'rifornimento', il titolare è stato denunciato

Il titolare di un 'Kebab' di Empoli situato vicino alla stazione ferroviaria è stato denunciato per avere più volte venduto superalcolici a minorenni.

La polizia ha riscontrato diversi episodi. In particolare, riferiscono fonti di polizia, un recente controllo è scattato dopo che il 20 ottobre scorso una ragazzina di 15 anni è stata ricoverata in stato di incoscienza per 'intossicazione da alcol' al pronto soccorso dell'ospedale empolese San Giuseppe.

La ragazzina era insieme ad un'amica ed entrambe hanno detto di avere comprato una bottiglia di vodka presso quel 'Kebab'.

Sono quindi scattati controlli ad hoc e il 31 ottobre la polizia ha sorpreso un dipendente della stessa attività commerciale vendere alcolici, vodka e birra, a due minori di 15 e 16 anni.

I ragazzi, come già le coetanee nel caso precedente, hanno detto che il posto era usato solitamente dai giovanissimi per fare 'rifornimento' di alcolici.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il titolare dell'attività, di origine indiana, è stato denunciato.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, in Toscana 35 nuovi casi: il doppio rispetto a ieri. I decessi sono 5, di cui 4 nel Fiorentino

  • Femminicidio a Cuneo: fermato un ex militare fiorentino

  • Coronavirus Toscana: "La grande truffa delle sanificazioni"

  • Coronavirus: in Toscana positivo l'1%. Quattro su cinque sono asintomatici

  • Controlli a Fiesole: arrestato 24enne 

  • Paura Isolotto: ambulanza esce di strada e finisce contro una vetrina / FOTO 

Torna su
FirenzeToday è in caricamento