Aggressione in Santo Spirito: “Mi è andata bene, ma il sabato succede sempre qualcosa” / VIDEO

Il gestore del locale, insieme agli altri esercenti della piazza: “Non solo più controlli, anche eventi e apertura notturna dei bagni pubblici”

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Porta ancora i segni dell’aggressione subita sabato sera Bartolomeo Cosattini, il 36enne titolare del locale Pitta m’ingolli in piazza Santo Spirito: “Ho ricevuto una prognosi di sette giorni per trauma cranico. Mi è andata bene, lì per lì con l’adrenalina in corpo non sentivo dolore. Comunque lunedì ero già a lavorare”, racconta. “È l’ennesimo atto di violenza in questa piazza con protagonisti dei ragazzini, come nei due sabati precedenti”. 

Il 18 maggio un accoltellamento, quello successivo rissa con successiva aggressione in Borgo Tegolaio e pochi giorni fa la violenza ai danni del gestore del locale.  “Stavolta è toccato a noi. Questo gruppo di ragazzi, inizialmente in quattro, stava usando i servizi in maniera non lecita e dando fastidio ad ragazze presenti nel locale che sono venute a dircelo. Sono andato per allontanarli, si sono alzati i ton e ci siamo presi a parole ma pensavo finisse lì”.

Invece quando il gruppetto è uscito dal bagno la situazione è precipitata nel giro di pochi attimi. "Mentre uno di loro provava a tranquillizzare, un altro, più alterato, ha cominciato ad alzare le mani ed ha chiamato gli altri amici. Nel momento in cui ho iniziato a difendermi, tutti mi sono saliti addosso, tirando cazzotti. Sono riuscito a coprirmi bene, mi hanno lanciato un bicchiere in testa, un posacenere e anche qualcos’altro. Poi quando hanno visto che non riuscivano a buttarmi giù hanno iniziato a scappare, lanciando bottiglie per tenermi lontano”. Sul posto sono intervenuti prima gli steward del Comune, poi la polizia.

“Accade esclusivamente il sabato, magari perché durante la settimana sono a scuola. Le altre sere sono molto tranquille, il venerdì è più movimentato, c’è tanta gente che però si vive la piazza nel modo giusto Ora che finiscono le scuole siamo un po’ preoccupati”.

Questa mattina in piazza breve riunione degli esercenti sia per portare la solidarietà a Cosettini sia per fare il punto sulla situazione e chiedere provvedimento. “Insieme ai residenti lamentiamo questo problema da diversi mesi, ci siamo più volte confrontati ed abbiamo cercato di trovare una soluzione - si legge nel volantino diffuso in strada - Continuiamo a ribadire che gli episodi di violenza sono circoscritti alla serata del sabato e i soggetti, di età compresa tra i 15 e i 20 anni che causano questi problemi non sono clienti di bar e ristoranti, ma si portano bottiglie di vino, superalcolici e birre da fuori”.

“Da mesi chiediamo dopo le 22.30 maggior controllo - dice Pasquale, gestore di uno dei locali della piazza - perché sono sempre più i ragazzi che arrivano qua ed esagerano. Due aggressioni e un accoltellamento per tre sabati di fila, non ci siamo abituati. La situazione è sicuramente peggiorata con il Covid, spero si possa trovare noi adulti una soluzione per questi giovani che sono figli di tutti. Certo gli eventi aiuterebbero, provocherebbero un ‘disagio al contrario’ facendo sentire chi vuol fare il bullo non nel suo territorio”.

“Facciamo un appello alle forze dell’ordine perché la piazza sia maggiormente controllata tra le 22.30 e le 2, l’orario in cui accadono questi episodi, sempre fuori dal perimetro delle imprese, all’interno delle quali la sicurezza è garantita”, sottolinea il vicedirettore di Confcommercio Firenze-Arezzo Stefano Guerri.

Tutti concordi sugli eventi, meno sulla cancellata, voluta dai residenti e auspicata anche da padre Pagano, a sua volta contrario alle iniziative sul sagrato. Lo scorso anno aveva criticato il Comune per non aver consultato la comunità agostiniana. “Se non si possono fare sul sagrato si facciano in piazza”, dice Lapo Cantini responsabile Confesercenti Città di Firenze, perché gli eventi “contribuiscono ad animare il territorio e ad allontanare la microcriminalità”. Inoltre, aggiunge “serve l’immediata riapertura dei bagni pubblici”. Oggi la chiusura è fissata infatti alle 19.

Un appello, questo, rilanciato da Leonardo, giovane residente della zona: “Oltre alla apertura nelle fascia serale e notturna di quelli già esistenti, perché non mettere dei bagni chimici nel fine settimana, per poi riportarli via? La cancellata invece è la classica soluzione di facciata che non risolve. Chiudiamo tutto, poi vai in via dei Coverelli e sono tutti là dietro”.

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