Doppia rapina in Via Aretina: identificati gli aggressori

Una delle vittime era stata ricoverata in gravi condizioni in prognosi riservata

Nella tarda serata dello scorso 11 febbraio, in via Aretina, si erano verificate due violente aggressioni a scopo di rapina, entrambe perpetrate da due persone ai danni di altrettanti cittadini marocchini.

La prima, intorno alle 21:40, ai danni di un cittadino marocchino di 29 anni che, mentre era intento a mangiare e bere una birra davanti ad un negozio kebab, era stato avvicinato da due uomini che gli avevano strappato la bottiglia di mano, colpendolo con la stessa alla testa, attingendolo con una serie di violenti colpi al torace, per poi sottrargli il portafoglio, lo smartphone, un cappellino tipo baseball e una bicicletta.

Nella circostanza il ferito era stato trasportato dal 118 all’ospedale Santa Maria Annunziata di Bagno a Ripoli ed qui ricoverato con prognosi riservata per frattura della volta parietale con avvallamento e contusioni multiple.

La seconda aggressione, pochi minuti più tardi, alle 22 circa, ai danni di un giovane di 19 anni, anche lui marocchino, il quale, dopo aver imboccato il sottopasso ferroviario, nei pressi del civico 307, incrociava gli stessi due uomini che si erano nascosti a seguito del precedente fatto, i quali iniziavano a colpirlo con calci e pugni, rompendo gli occhiali da vista che indossava, strappandogli dal collo una catenina in oro e sottraendogli inoltre, un ipod, un paio di cuffie nonché la somma contante di 10 euro.

A seguito di tali gravi fatti, da subito i Carabinieri della Stazione di Firenze Rovezzano hanno avviato serrate indagini finalizzate ad identificare gli autori, focalizzando l’attenzione su un gruppo ristretto di sospettati, dediti ai furti e allo spaccio di stupefacenti, già noti ai militari.    

Partendo da questi sospettati, i carabinieri di Rovezzano hanno sottoposto un fascicolo fotografico alla visione della più giovane delle due vittime, che non era ricorsa a cura mediche, la quale riconosceva senza ombra di dubbio i due aggressori, confermando così l’ipotesi investigativa elaborata. 
Anche la seconda vittima, raggiunta in ospedale, ancorché malconcia, riconosceva nelle foto visionate i due aggressori. 

Alla fine i due ricercati sono stati trovati in uno stabile abbandonato tra via Aretina e via della Ripa. Si tratta di un 22enne di origini marocchine e di un 28enne tunisino. Erano ancora in possesso di parte delle refurtiva: uno smartphone e un iPod, riconosciuti come propri dalle vittime, nonché due confezioni in cellophane contenenti 1,5 grammi di cocaina.

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I due sono stati sottoposti a fermo e portati nel carcere di Sollicciano. Su di loro gravano le accuse di duplice rapina in concorso e tentato omicidio, atteso che le lesioni causate alla prima vittima, come dichiarato dei medici, avrebbero potuto determinarne la morte.

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