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Cronaca

Case di lusso in centro affittate a dipendenti a prezzi "stracciati" 

Verifiche su 70 appartamenti davanti a Palazzo Pitti, Giardino di Boboli e Ville Medicee. Ipotizzato un danno erariale per quasi tre milioni di euro

Si stima un danno erariale di quasi tre milioni di euro per aver concesso immobili demaniali a prezzi più bassi rispetto a quelli di mercato. Questo quanto emerso da un'indagine della guardia di finanza per cui l'autorità giudiziaria contabile ha notificato un invito a dedurre a due dipendenti della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato (l'ex soprintendente Alessandra Marino e la funzionaria Fulvia Zeuli).
 
Le indagini, svolte dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria, su delega della Procura regionale della Corte dei Conti della Toscana, hanno focalizzato l’attenzione sulle modalità di concessione ed il conseguente utilizzo in locazione di 70 appartamenti (di proprietà dello Stato ed in consegna alla Soprintendenza) ubicati in Palazzo Pitti – Giardino di Boboli, nelle Ville Medicee della Petraia e di Poggio a Caiano (PO).

Le attività ispettive, sviluppate anche con l’acquisizione di notizie e documenti nonché l’incrocio di dati ed elementi informativi presso le Direzioni provinciale dell’Agenzia delle Entrate (per quantificare la determinazione dei canoni di locazione) hanno consentito di appurare che gli immobili sono stati affittati, a partire dal 2007 e sino agli inizi dell’anno 2016, dalla Soprintendenza a propri dipendenti (in servizio o in pensione) ed a loro familiari a prezzi di gran lunga inferiori rispetto a quelli di mercato.

Ad esempio, per un alloggio di poco più di 130 mq in Piazza Pitti, veniva pagato un canone mensile di 335 euro, a fronte di un valore minimo di mercato di 1.700 euro mensili; mentre per una residenza di oltre 320 mq nelle ex scuderie reali nel Piazzale Porta Romana, era stato pagato un canone di soli 850 euro per un valore minimo di mercato di 2.400 euro.

Adesso sono stati avviati gli ulteriori adempimenti processuali da parte dell’Autorità giudiziaria contabile per definire il contesto di responsabilità erariale portato alla luce.

Nel pomeriggio il segretario regionale per il Mibact in Toscana, architetto Paola Grifoni, ha voluto chiarire all'Ansa come "si pagano, sì, affitti che sono decisamente più bassi di quelli di mercato, però sono anche case che per la natura degli spazi museali dove si affacciano, sono sottoposte a molte restrizioni". Precisando come "...negli anni questi affitti sono stati rivisti e aumentati, non siamo certo nella stessa situazione della reggia di Caserta, dove, ho letto, si pagano 20 euro al mese". 

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