Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Aeroporto di Peretola: prima i lavori al terminal passeggeri, la nuova pista slitta

Toscana Aeroporti presenta il piano di sviluppo: la nuova pista in programma nel "medio-lungo periodo 2025-2035"

Prima i lavori per ingrandire il terminal passeggeri, poi la nuova pista. E' questo, come già emerso nelle scorse settimane e come oggi viene ufficializzato nero su bianco da Toscana Aeroporti, il nuovo cronoprogramma delle priorità riguardo l'aeroporto di Firenze per la società, che gestisce anche il Galilei di Pisa.

Toscana Aeroporti ha infatti oggi presentato le 'linee guida propedeutiche per il nuovo piano infrastrutturale al 2035 per gli scali di Firenze e Pisa'.

Nel documento diffuso si fa riferimento ad obiettivi a breve termine e ad obiettivi a medio-lungo termine, tenendo ovviamente conto, per quanto riguarda Firenze, la sentenza del Consiglio di Stato del febbraio 2020, che ha confermato di fatto la pronuncia del Tar che nel 2019 aveva annullato il decreto Via (Valutazione di impatto ambientale) per l'ampliamento dello scalo cittadino (e della pista).

"Nel breve periodo 2022-2024, ai fini del recupero del traffico passeggeri pre-Covid e con un investimento pari a circa 170 milioni di euro, è prevista la realizzazione del nuovo Terminal Passeggeri dell’aeroporto Vespucci (cioè l'aeroporto fiorentino, ndr) in  funzione delle nuove esigenze di spazio e capacità  necessarie per le mutate condizioni. Oltre a ciò, sono previsti l’ampliamento e l’adeguamento dell’attuale piazzale aeromobili e azioni di risanamento acustico", si legge nel documento.

In seguito, arriverà la nuova pista, ma con tempi che slittano. "Nel medio-lungo termine 2025-2035 - scrive infatti Toscana Aeroporti -, con un investimento pari a circa 200milioni di euro, è prevista la realizzazione della nuova pista di volo e dei nuovi raccordi, l’ampliamento dei piazzali aeromobili area est e opere di completamento (area mezzi di rampa e polo logistico)".

"La realizzazione della nuova pista - prosegue la società -, rappresenta a tutti gli effetti un esempio di infrastruttura sostenibile in quanto consentirà la messa in sicurezza idraulica del territorio ed eliminerà il sorvolo a bassa quota di aree urbane popolate, limitando in modo quasi assoluto la popolazione esposta al rumore. Dal punto di vista procedurale, il piano infrastrutturale 2025-2035, che non richiederà comunque la preliminare predisposizione del Pit regionale, sarà assoggettato anzitutto al processo di Dibattito Pubblico, recentemente introdotto nella normativa nazionale dal Dpcm 76/2018". La durata dell'iter autorizzativo è stimata tra i 27 e i 35 mesi.

Quanto alla stop della giustizia amministrativa del precedente progetto di ampliamento "la sentenza del Consiglio di Stato del 13/02/2020 sul Decreto VIA del  Masterplan dell’Aeroporto di Firenze ha censurato esclusivamente il procedimento amministrativo seguito, evidenziando lacune e carenze di carattere procedurale. Si dovrà quindi riavviare il procedimento di autorizzazione per la realizzazione delle opere del Piano di Sviluppo. Considerando che la sentenza  non contiene osservazioni sui progetti e sugli aspetti tecnici del master plan, e non ha contestato le quantificazioni di impatto né possibili alterazioni sull’ecosistema della piana (la cui verifica non compete alla giustizia amministrativa), unitamente agli effetti derivanti dall’emergenza pandemica Covid-19, si definirà una coerente fasizzazione temporale degli interventi", scrive ancora la società. Complessivamente, nel periodo 2021-2035, Toscana Aeroporti prevede su Firenze investimenti per circa 380milioni di euro.

Per Pisa, nello stesso periodo 2021 - 2035, sono previsti invece investimenti per 85 milioni: previsti l'ampliamento del terminal passeggeri, delle aree di movimento degli aerei, dell'acquisizione della 'rampa 0' previo accordo con l'aeronautica militare e la realizzazione, nel medio-lungo termine, del nuovo distaccamento dei vigili del fuoco.

"Tali interventi - conclude Toscana Aeroporti -, saranno improntati allo sviluppo sostenibile con l’obiettivo di fare dei due scali un importante esempio di equilibrato bilanciamento tra crescita del traffico aereo e tutela dell’ambiente. I progetti mirano a coprire buona parte del fabbisogno energetico dei due  aeroporti con nuovi impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile, con particolare riferimento a quella fotovoltaica. Le aree di sosta aperte al pubblico saranno dotate di impianti di micro-eolico e fotovoltaico e offriranno la possibilità di alimentazione diretta di autoveicoli elettrici. La circolazione dell’aria all’interno dei Terminal sarà pilotata da impianti caratterizzati da dispositivi di filtrazione e depurazione. Sono inoltre previsti impianti e dispositivi di raccolta e riutilizzo delle  acque piovane. Gli interventi, infine, consentiranno una significativa riduzione dell’impatto acustico dei due scali, con un conseguente  miglioramento della qualità della vita dei cittadini che vivono in prossimità degli stessi".

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