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Lunedì, 15 Aprile 2024
Cronaca

Acquedotto Publiacqua 'colabrodo': "Nel 2021 perdite ancora oltre il 40%"

Il caso è stato portato in consiglio comunale da De Blasi (5 Stelle), Palazzo Vecchio: "Avviati da tempo interventi per ridurre le perdite"

L'acquedotto gestito da Publiacqua, pur con differenze territoriali nei 46 Comuni serviti, continua ad essere un "colabrodo". Così l'ha nuovamente bollato in consiglio comunale, lunedì scorso, il capogruppo del Movimento 5 Stelle Roberto De Blasi, portando il caso in aula con un question time rivolto all'assessore alle partecipate Giovanni Bettarini, al quale ha però risposto, per assenza del primo, l'assessora alla casa e alla sicurezza Benedetta Albanese.

Ed effettivamente non si può che definire "colabrodo" un sistema di tubature che nel 2021 perdeva ancora, come reso noto da De Blasi e non smentito da nessuno, oltre il 40 per cento dell'acqua immesso nel sistema.

“I dati del bilancio di sostenibilità di Publiacqua S.p.A. parlano chiaro. Il quadro che emerge è alquanto preoccupante perché nel 2021 i volumi d'acqua persi complessivamente sono stati 59,4 milioni di metri cubi, pari al 40,44% dei volumi acqua in ingresso nel sistema di acquedotto", dice De Blasi.

E seppure, come spesso rivendicato sia da Publiacqua che dal Comune di Firenze, che controlla la gran parte delle quote pubbliche della Spa, nel tempo sono stati portati avanti investimenti e ridotte le perdite, la cifra "è impressionante, anche perché l’andamento delle perdite dell’impianto, pur mostrando un miglioramento, sono passate dal 44,04% del 2019 al 40,44% del 2021", rincara il pentastellato. Una cifra che "non accenna a ridursi in maniera significativa".

Al momento non siamo in grado di fornire dati più aggiornati sulle perdite, soprattutto circoscritte al solo Comune di Firenze (ma FirenzeToday si impegna a farlo al più presto), ma una perdita così alta, superiore al 40%, nel 2021, è comunque significativa, soprattutto in anni in cui si parla molto di siccità.

“Il Comune di Firenze, fino ad ora, si è limitato a consentire l’impegno di ingenti risorse economiche per lavori propedeutici alla realizzazione delle nuove linee tranviarie ma, di fatto, ha chiuso gli occhi di fronte a una situazione di speco e perdita delle risorse idriche disponibili", attacca ancora De Blasi.

"Da tempo sono stati avviati interventi finalizzati alla riduzione delle perdite", ha tra l'altro detto in un articolato intervento di replica l'assessora Albanese, senza smentire i dati forniti da De Blasi.

L'assessora ha anche fatto sapere che, a seguito della partecipazione ad un bando per avere fondi Pnrr, "è stato ottenuto un finanziamento di 50 milioni di euro", che serviranno per "incrementare le attività" tese a migliorare il sistema dell'acquedotto.

"L'obiettivo è quello di diminuire del 35% le perdite nei comuni dove saranno effettuati gli investimenti e risparmiare 25 milioni di metri cubi d'acqua (all'anno, ndr), pari a più di un terzo della capienza del lago di Bilancino", le parole di Albanese. Impegno importante, assieme a numeri che fanno capire quanta acqua vada letteralmente sprecata ancora adesso.

“Solo ora si pensa all’impiego dei fondi Pnrr per raggiungere nel tempo quote ragionevoli di perdite, ma negli anni passati nulla è stato fatto - la controreplica del capogruppo dei 5 Stelle -. È inoltre una dimostrazione ulteriore, se mai ce ne fosse bisogno, di quanto la strategia del Pd fiorentino di voler quotare in borsa il bene essenziale per eccellenza attraverso la neo costituita Multiutility, sia inopportuna dato che le risorse del Pnrr non prevederebbero certo il finanziamento di società quotate in borsa”.

Sei anni fa a Firenze città si perdeva il 41% dell'acqua

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