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Tubature dell'acqua in amianto, il caso travolge Palazzo Vecchio

Trombi e Grassi: "L'Organizzazione Mondiale della Sanità non lo vieta, lo Stato non si pronuncia e dunque per Publiacqua possiamo bere l'amianto serenamente"

Dopo la denuncia di Ornella De Zordo di PerUnAltrcittà sui 225 km di tubature gestite da Publiacqua e risultate da un rapporto della Società idrica in cemento-amianto, non si placano le polemiche. Interrogazioni urgenti e mozioni sono già pronte per lunedì prossimo e Palazzo Vecchio dovrà rispondere alle accuse dei consiglieri comunali.

L'analisi-inchiesta del laboratorio politico perUnaltracittà di Firenze, e l'intervento del Forum sull'acua pubblica e dell'ex Assessora di Pistoia Ginevra Lombardi hanno evidenziato le criticità legate alla presenza di amianto nelle tubature di Publiacqua S.p.A.
 Publiacqua ha risposto con una nota che non è stata "acqua sul fuoco" ma benzina. La Società ha infatti affermato che, in mancanza di limiti dettati dall'OMS sulla concentrazione di amianto nell'acqua, è possibile sostenere che non vi sia un concreto pericolo certificato.
 
Il gruppo Firenze Riparte a Sinistra interviene: “Troviamo irresponsabile che con una rete idrica in pessime condizioni (Publiacqua oggi stesso riporta perdite pari al 30-35%), una buona parte della quale costituita anche da amianto, non solo non si sia progettato un piano straordinario di sostituzione delle tubature, ma nemmeno ci si prenda la briga di fare delle analisi per verificarne l’eventuale presenza di fibre nell’acqua erogata. AIMAG di Carpi ha avviato un investimento di 60 milioni di euro per sostituire 290km di condotte in amianto. Publiacqua invece non pare avere fretta, e sostanzialmente cambierà i tubi solo quando si romperanno". Che a Carpi siano meno accorti?

 Il Presidente di Publiacqua, ascoltato a Palazzo Vecchio, ha passato la palla alla politica, la tesi è  che senza direttive dell'autorità idrica toscana in merito Publiacqua non può agire autonomamente. I compartimenti stagni della burocrazia? 

Miriam Amato del Movimento 5 Stelle lo spiega:" Abbiamo audito il Presidente di Publiacqua S.P.A. Filippo Vannoni, il qual ha sottolineato che sono tubi vecchi, ma che ad oggi non ci sono casi segnalati in merito a problemi sulla salute. Poi ha tenuto a rassicurare che, sono comunque pochi i km di tubi coinvolti e che non dipende troppo da loro, bensì dall’AIT, che deve autorizzare e stanziare i finanziamenti. Comunque Publiacqua ha il contratto fino al 2021 e i loro investimenti devono ricadere in quel periodo di programmazione. Sottolineando che, qualsiasi intervento graverà in bolletta, io aggiungo che ad oggi c’è da dire che paghiamo le bollette più care d’Italia e che i danni alla salute possono comparire anche nell’arco di 30/40 anni".

Anche Amato prepara una mozione: "Ad oggi, non ci sono analisi sulle acque in merito, quindi le loro rassicurazioni servono a poco, così come lo scaricare le responsabilità, visto che, per quanto riguarda l’investimento necessario per la sostituzione dei tubi, a detta del Presidente ricadono sull’AIT: mentre per le analisi dipende dalla carenza a livello nazionale di una simile campionatura”. 

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