8 marzo, sfilano migliaia di donne: “In piazza per essere libere di scegliere la nostra vita” / FOTO

Giovani e meno giovani in corteo per le vie del centro: “Dei fiori non ce ne facciamo niente, vogliamo libertà”

Hanno sfilato in migliaia per le vie del centro di Firenze, giovanissime, giovani e meno giovani, per rivendicare rispetto, stop alla violenza e ai femminicidi, parità di trattamento.

Tante donne, ma anche uomini, per la manifestazione indetta in occasione dell'8 marzo da 'Non Una di Meno' e alla quale hanno aderito collettivi studenteschi, centri sociali e altre sigle cittadine.

“Non ce ne facciamo niente dei fiori, vogliamo libertà, da un sistema che ancora si basa sul dominio nei confronti di noi donne”, dice Rossella, 23 anni, in piazza San Marco, poco dopo la partenza del corteo da piazza Santissima Annunziata intorno alle 18.

La manifestazione è aperta da un carro che annuncia lo 'sciopero globale femminista', “dal lavoro e da tutte le altre attività, retribuite e non, che svolgiamo ogni giorno. Siamo qui anche a chiedere la parità salariale”.

Sui cartelli le ragazze e le donne non le mandano certo a dire: 'Se non te la do, non te la prendere', 'Il mio nome non è 'bel culo'', 'La lotta è fica'. E ancora: 'Sciopero perché io valgo', 'Né dio, né marito, né padrone'.

Dopo una sosta di fronte al rettorato, “perché all'università il sessismo dei professori nei confronti delle studentesse è all'ordine del giorno”, il serpentone percorre via Cavour e si ferma al Duomo, di fronte alla sede della diocesi di Firenze.

'Fuori i preti dalle mutande', intonano qui ragazze e donne. “No ad un modello patriarcale cattolico e sessista. Vogliamo la libertà di abortire, di avere la vita sessuale che preferiamo, di avere libero accesso alla contraccezione”, scandisce Elena al megafono, che passa di mano in mano.

“Il ddl Pillon è reazionario e fascista. Fuori gli obiettori e le associazioni 'pro life' dalle strutture sanitarie pubbliche, e di tutti coloro che vedono l'embrione più importante della vita delle donne”, aggiunge una ragazza.

Tanti i cartelli contro Salvini e la Lega. “Dobbiamo essere in piazza perché stiamo tornando indietro. Le donne della mia generazione pensavano che alcuni diritti fossero acquisiti e invece sono di nuovo a rischio”, dice Licia, fiorentina 58enne.

Il corteo sfila poi in via Roma, piazza della Repubblica e imbocca via della Vigna Nuova.

Dopo un altro stop di fronte al presidio sanitario di Santa Rosa per chiedere l'apertura di un consultorio, la manifestazione si conclude piazza Santo Spirito.

Questa mattina aveva sfilato anche un corteo indetto dai collettivi studenteschi delle scuole superiori.

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