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9 settembre 1983: gli omicidi di Horst Wilhelm Meyer e Jens-Uwe Rüsch

Horst Wilhelm Meyer e Jens-Uwe Rüsch

Il 9 settembre 1983, a Giogoli, furono assassinati due turisti tedeschi, Jens-Uwe Rüsch e Horst Wilhelm Meyer, entrambi di 24 anni, studenti presso l'Università di Münster che al momento dell'aggressione si trovavano a bordo del loro furgone Volkswagen con l'autoradio accesa. I ragazzi furono raggiunti e uccisi da sette proiettili, sparati con una certa precisione attraverso la carrozzeria del furgone.

Le indagini successive al delitto permetteranno di stabilire che i colpi erano stati sparati da un'altezza di circa un metro e 30 centimetri da terra, il che fa supporre che l'assassino fosse alto almeno 1 metro e 80, o anche di più. L'ipotesi dell'altezza del killer superiore alla media non è però condivisa da tutti, in primis da Perugini e da altri inquirenti.

Una volta uccisi i due giovani, l'assassino salì sul retro del furgone ma, accortosi che le vittime erano entrambe di sesso maschile, si dileguò senza utilizzare armi bianche ed effettuare alcuna escissione sui corpi.

In questo caso, l'assassino è stato forse tratto in errore dai capelli lunghi e dalla corporatura esile di Rüsch, probabilmente scambiato per una donna. Il denaro e le macchine fotografiche delle vittime non vennero prelevate, né sembrarono mancare oggetti di valore.

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