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Mostro di Firenze dopo 50 anni: le 10 tappe di uno dei più grandi gialli italiani

Il 21 agosto del 1968 furono uccisi Antonio Lo Bianco e Barbara Locci: da allora si è aperto il mistero

19 giugno 1982: gli omicidi di Paolo Mainardi e Antonella Migliorini

Antonella Migliorini e Paolo Mainardi

La notte del 19 giugno 1982, a Baccaiano di Montespertoli furono uccisi Paolo Mainardi, meccanico di 22 anni, e Antonella Migliorini di 19, dipendente di una ditta di confezioni. I due giovani, fidanzati da molti anni e soprannominati dagli amici Vinavil perché inseparabili, erano appartati a bordo di una piccola Fiat 147, in uno slargo presente sulla Strada Provinciale Virginio Nuova dopo aver trascorso la serata a cena con dei parenti. Nelle ultime settimane Antonella aveva confidato ad amiche e colleghe di aver paura del maniaco delle coppiette (il termine Mostro di Firenze all'epoca non era stato ancora coniato) e che avrebbe evitato di appartarsi in luoghi isolati col fidanzato.

L'assassino colse i giovani nell'oscurità. Paolo rimase solo ferito dai primi colpi e riuscì a mettere in moto l'auto ed a inserire la retromarcia. A questo punto l'assassino sparò contro i fari anteriori dell'auto e colpì a morte i due giovani

Questo delitto si differenzia dai precedenti per almeno due motivi; innanzitutto il luogo in cui avvenne l'aggressione non era appartato; a pochi chilometri di distanza, nel paese di Cerbaiaera c'era la festa del Santo patrono. In secondo luogo l'omicida, per la prima volta, non eseguì le escissioni dei feticci e non ebbe il tempo materiale per infierire sui cadaveri, probabilmente a causa dei rischi che questa operazione avrebbe comportato, considerato che la macchina era visibilmente disposta in modo innaturale sulla strada.

Il delitto sarà infatti scoperto pochissimo dopo da una vettura sopraggiunta nel frattempo. Al momento della scoperta del delitto Antonella era morta mentre Paolo respirava ancora. Paolo morì il mattino seguente all'ospedale di Empoli senza riprendere coscienza.

Sarà inoltre a seguito di questo delitto che il maresciallo Fiori, 15 anni prima in servizio a Signa, ricorderà del delitto avvenuto nell'estate del 1968, e permetterà la riapertura del fascicolo in cui verranno ritrovati i bossoli repertati quell'anno; sarà così possibile comparare i bossoli e stabilire che a sparare nel 1968 era stata la stessa arma utilizzata nel 1982. 

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