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4 novembre: Firenze ricorda l'alluvione e celebra le vittime | FOTO

Stamani le cerimonie per il 51esimo anniversario. Una targa in memoria dell'ispettore Ferlito

Firenze ha ricordato l’alluvione del 1966 che costò la vita a 17 persone in città e 18 nella provincia, tra le quali due bambini di tre anni, Marina Ripari e Leonardo Sottile. Alle cerimonie per il 51esimo anniversario dell’alluvione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco Dario Nardella, la presidente del consiglio comunale Caterina Biti e il presidente del Quartiere 5 Cristiano Balli.

“Firenze non dimentica il 4 novembre - ha detto il sindaco Nardella - e il modo migliore per conservare il ricordo è lavorare perché quello che è successo nel 1966 non possa più avvenire. Passi in avanti sono stati fatti - ha proseguito il sindaco - con la realizzazione della prima delle quattro case di espansione del Valdarno e l’aggiudicazione dei lavori per la seconda. Per quanto riguarda Firenze, i lavori sono già stati in gran parte realizzati sul tracciato del Mugnone, mentre nell' area del Mensola si lavora alla riqualificazione di tutto il parco. Sul Mugnone manca il tratto delle Cure, per il quali ci sono già le risorse e la progettazione sta terminando. Il 4 novembre dunque non è solo ricordo, ma anche l'occasione per fare il punto sui lavori”.

Il calendario delle celebrazioni ha previsto ?alle? ?11.15? la messa nella cappellina dell’Oratorio della Madonna delle Grazie in lungarno Diaz. A celebrarla il vicario episcopale per la carità dell’Arcidiocesi e priore della Basilica di San Lorenzo Domenico Marco Viola. Al termine, intorno ?alle? ?11.45,? il corteo con le autorità aperto dal Gonfalone del Comune si è mosso dall’Oratorio per raggiungere il centro del ponte alle Grazie: da qui il sindaco Dario Nardella e il presidente dell’associazione Firenze Promuove Franco Mariani hanno lanciato in Arno la corona d’alloro del Comune di Firenze in ricordo delle vittime. ?Alle 14?, nel piazzale interno dell’ex carcere delle Murate, è stata scoperta la lapide in memoria del direttore delle carceri fiorentine Michele Ferlito e in ricordo della rivolta del 6 novembre 1966. Ferlito dette ordine di aprire le porte di tutte le celle dei penitenziari del centro per permettere a tutti di salvarsi. 

Allo scoprimento della targa hanno preso parte, insieme alla presidente del Consiglio comunale Caterina Biti, il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri ed i figli dell'ispettore Ferlito. Per l’alto significato del ricordo la Presidente di Montecitorio, On. Laura Boldrini, ha comunicato la concessione del patrocinio della Camera dei Deputati. Alla cerimonia alle Murate sono stati inoltre letti i messaggi inviati dal presidente del Senato Pietro Grasso e dal Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

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