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Da 20 anni alleva polli nei boschi della Toscana oggi sono i più ambiti dai grandi ristoranti

Laura Peri ha mollato il suo lavoro nel marketing per recuperare l’allevamento del pollo bianco del Valdarno, una razza autoctona in via d’estinzione. Oggi produce olio, luppolo, uva e alleva anche altre specie avicole, le cui carni si trovano nei menu dei grandi chef

Nella rigogliosa campagna toscana, sulle colline di Montevarchi nel Valdarno in provincia di Arezzo, c'è un luogo dove il benessere degli animali e il rispetto per la natura sono alla base di ogni attività. Stiamo parlando dell'azienda agricola di Laura Peri, dove dal 2004 alleva il pollo del Valdarno bianco letteralmente in mezzo ai boschi di querce, corbezzoli e ginepri, proprio come si faceva una volta. Negli anni si sono aggiunte altre specie avicole tra cui anatre mute, piccioni e faraone, che sono tra le più ricercate dai grandi chef di tutta Italia. Ci siamo fatti raccontare da lei cosa è successo in questi primi venti anni di attività.

I polli bianchi del Valdarno di Laura Peri nel bosco

La storia di Laura Peri: da consulente di marketing ad allevatrice di polli

Laureata in economia, Laura Peri ha trascorso anni lavorando nel settore marketing di una multinazionale a Firenze. Nel 2004 decide di realizzare il suo sogno nel cassetto: “fare un prodotto alimentare di alta qualità nel territorio dove sono nata, mettendo insieme biodiversità animale e vegetale. E così ho iniziato ad allevare i polli bianchi del Valdarno nel bosco, una razza autoctona che era in via d’estinzione”, spiega l’allevatrice a CiboToday. Ha scelto quindi di riportare in auge un'antica pratica agricola: l'allevamento di polli nel bosco, una tradizione radicata nel territorio fin dagli anni '50 – portata avanti anche da suo nonno - che era il fulcro dell'economia locale. L'azienda che quest’anno compie 20 anni è specializzata in allevamento allo stato brado di polli di razza Valdarnese Bianca e altri volatili, gestendo tutte le fasi della filiera avicola: dalla riproduzione, incubazione, accrescimento, alimentazione, macellazione fino alla commercializzazione.

Laura Peri con la Valdarnese Bianca

Le particolarità dell’allevamento di Laura Peri

“Noi alleviamo i nostri animali all’aria aperta in una maniera ormai un po’ inusuale. Dormono in un capannone ma si aprono quando fa giorno e si richiudono quando fa sera, proprio come si faceva un tempo. È un po’ atipico ma funzionale per la qualità dei prodotti”. Qui non vengono alimentati con mangimi, ma la loro dieta si compone di granaglie altamente selezionate, acqua del pozzo senza additivi e tutto ciò che trovano in natura. “Ginepro, corbezzolo e lombrichi che danno il sapore caratteristico alle carni di questa specie da sempre”. Oggi hanno 8 ettari di terreno dedicati all’allevamento ma continuano a produrre piccole quantità, macellando quasi esclusivamente su prenotazione, di altissima qualità sia a livello organolettico che di salubrità.

Inoltre, Laura è la capofila del progetto ABIC (Avicoltura Boschiva Innovativa e Circolare) - finanziato dalla Regione Toscana nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale – che mira a sviluppare un modello circolare di avicoltura boschiva basato sulla sostenibilità economica ed ambientale. Non a caso, recentemente è stata invitata a condividere la sua esperienza come "best practice" durante un workshop della Rete PAC dell'Unione Europea tenutosi in Polonia. Nella sua azienda infatti, porta avanti un sistema di allevamento avicolo agroforestale innovativo, che non solo garantisce il benessere degli animali e delle piante, ma promuove anche un'economia circolare attraverso il riutilizzo dei prodotti secondari dell'azienda. “Per noi è importante rispettare al massimo gli animali in tutte le sue parti e non buttare via niente. Cerchiamo di far passare questo messaggio anche ai clienti, suggerendo diverse preparazioni alternative come le zampe per la gelatina. Inoltre, abbiamo iniziato a collaborare con un’azienda artigiana che si occupa della lavorazione delle piume”.

Laura Peri al ristorante Arnolfo dello chef Gaetano Trovato

L’introduzione di altre specie avicole e il lavoro con i ristoranti

Tutto è partito con la Valdarnese bianca per poi inserire altre quattro specie avicole: anatra muta, faraona, piccione e il pollo del Valdarno nero. “Volevamo espandere l’attività per proporre prodotti diversi a seconda della stagionalità. La varietà di specie assicura i ristoranti, di avere sempre un prodotto disponibile in menu. Così i nostri clienti possono fare i cambi di menu in base alla nostra disponibilità”, spiega Laura. E in effetti Laura collabora con diversi grandi chef in tutta Italia. Come è stato possibile? “Semplicemente con il passaparola”. Tra i primi ad accorgersi dei suoi prodotti è stato Gaetano Trovato, del ristorante Arnolfo a Colle di Val d’Elsa, che lo scorso autunno le ha dedicato un intero menu. “Alla corte di Laura Peri” con un suo prodotto in ogni piatto: “è stato molto emozionante. Così come vedere il mio nome e cognome stampato sui menu”.

L’apertura del negozio a Montevarchi e gli altri prodotti di Laura Peri

Nel dicembre del 2021 hanno aperto anche un negozio a Montevarchi (Piazza Varchi, 13) per la vendita diretta. “È nato con lo spirito di riportare il pollo in centro storico e per far vedere come si allevava una volta”. Oltre alle carni qui si possono trovare tutti gli altri prodotti e fare piccole degustazioni. Ci sono i trasformati, come salsa di fegatini di pollo, ragù di faraona, durelli di pollo con cipolle e carote, insalata di faraona in barattolo, brodo di faraona e pasta fresca con uova di anatra. L’azienda si fonda sull’economia circolare per cui hanno anche altre colture, quali uva, olive e luppolo.

Il negozio di Laura Peri a Montevarchi

Per noi è fondamentale la collaborazione con chi ci sta vicino, nel rispetto dei nostri principi, per l’elaborazione di prodotti particolari”. Fanno quindi olio, birra (anche con la lavanda dei lori campi) con il Birrificio Valdarno Superiore, pecorino affinato con il luppolo, succo d’uva e uva sciroppata. C’è poi una piccola parte di bottega destinata alle referenze “di alcuni amici e conoscenti incontrati nel nostro percorso”. L’azienda è anche una fattoria didattica aperta al pubblico con visite guidate, esperienze e degustazioni. Cosa è cambiato in 20 anni di attività? “Ci siamo evoluti, pensate che siamo partiti con 7 galline e 1 gallo”, e adesso i loro prodotti si trovano sulle migliori tavole d’Italia.

Negozio Laura Peri
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