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Domenica, 14 Luglio 2024
Storie

In Maremma la cantina che fa vini atipici da 20 anni ora apre un ristorante agricolo

La cantina Ampeleia a Roccatederighi produce vini biologici e biodinamici su 120 ettari, con anche frutteti, animali, uliveti e campi seminativi. Adesso hanno aperto un ristorante agricolo per valorizzare ulteriormente il loro legame con il territorio

Ampeleia è il frutto dell'incontro di tre amici – Elisabetta Foradori, Giovanni Podini e Thomas Widmann – che condividono un sogno comune: creare un progetto vitivinicolo unico. Nel 2002, Elisabetta invita Marco Tait, giovane enologo avventuroso, a dirigere la prima vendemmia. Ma il progetto di Ampeleia nasceva due anni prima in un rifugio sulle Dolomiti, a 2153 metri di altitudine, dove i tre amici immaginavano un'agricoltura lontana dalle convenzioni tradizionali. Dopo due anni di ricerca in tutta Italia, trovano il luogo perfetto a Roccatederighi. Qui oggi producono 7 vini “oltre l’ordinario”, influenzati dai boschi circostanti e dalla terra di minatori da cui provengono.

Ampeleia a Roccatederighi vista dall'alto

Il progetto è partito con sei ettari di vigneti ereditati dalla precedente proprietà, puntando fin da subito sul Cabernet Franc e sul recupero delle varietà mediterranee come l'Alicante Nero. Con il passare degli anni, Ampeleia si espande, ospita nuovi vigneti, animali, fino a raggiungere 120 ettari tra i 200 e i 600 metri di altitudine, di cui 35 dedicati alla viticoltura. Oggi, Ampeleia è “un'oasi di vita e di sogni condivisi”, che comprende boschi, seminativi, frutteti, orti e uliveti (da cui arrivano grano, farine e olio), che continua a crescere e innovare. L’ultima novità è l’apertura di un ristorante agricolo, Ampeleia Vini e Cucina, dove assaggiare le loro etichette accompagnate dalla tipica cucina maremmana.

Le vigne di Ampeleia

La filosofia produttiva e i vini di Ampeleia a Roccatederighi in Maremma

La filosofia biodinamica è centrale nella produzione di Ampeleia, puntando a valorizzare il territorio e la sua biodiversità; infatti, dal 2009 l’azienda ha adottato il biologico e il biodinamico. Le fermentazioni avvengono spontaneamente, a volte con l’uso di grappoli interi, senza controllo della temperatura. Vengono usate soltanto vasche di cemento sia per la fermentazione che per l'affinamento dei vini. I vini non vengono filtrati, né si interviene con aggiunte o sottrazioni. All’interno della tenuta ci sono 4 vigneti, diversi per altitudine, microclima, terreno e vegetazione circostante. La Rocca sono 12 ettari con prevalenza di Cabernet Franc, vitigno di punta della cantina da cui producono appunto il vino “Ampeleia”. Dai 5 ettari di Sassoforte nasce il “Bianco di Ampeleia” da uve Trebbiano, Malvasia e Ansonica. La Pieve invece, che deve il suo nome alla chiesa e al piccolo borgo che si affacciano sulla vigna, è la terra perfetta per l’Alicante Nero da cui viene realizzato il “Rosato di Ampeleia”. Poi c’è il Cannucceto, il più basso a 200 metri di altitudine, dove vengono coltivati Sangiovese, Alicante Nero, Alicante Bouschet e Mourvè con cui producono l’”Unlitro”, l’etichetta più iconica dell’azienda.

Ampeleia Vini e Cucina

Le attività da Ampeleia e l’apertura del nuovo “agri - ristoro”

Dalla voglia di far vivere e conoscere il modo di lavorare di Ampeleia al pubblico, hanno sviluppato 5 esperienze immersive, tra cui escursioni tra boschi e vigneti nonché degustazioni con vista panoramica che si estende fino all'Isola del Giglio, all'Elba e alla Corsica, e visite in vigna e cantina. Se nel 2023 è stata inaugurata la nuova sala degustazione e un wine shop, quest’anno è la volta del punto di ristoro. Infatti, ha appena aperto le sue porte anche Ampeleia Vini e Cucina, un ristorante agricolo che loro hanno definito agri – ristoro, con circa 60 coperti tra gli spazi interni curati e minimalisti e la terrazza panoramica. Aperto tutti i giorni, pranzo e cena.

Le chef Ilaria Patacconi e Tiziana Ferrari

La proposta di Ampeleia Vini e Cucina

La proposta curata dalle chef Ilaria Patacconi e Tiziana, che già si occupavano delle lezioni di cucina di gruppo abbinate ai vini, ben riflette lo spirito del luogo. Semplice e tradizionale, dove i vini della cantina vengono abbinati alle preparazioni tipiche e autentiche della cucina del territorio. Con il plus di materie prime di estrema qualità, molte delle quali vengono direttamente dall’azienda agricola. La pasta secca è quella di produzione propria lavorata dal Pastificio Artigiano Fabbri (in provincia di Firenze), olio EVO e miele vengono dai campi dell’azienda, così come parte degli ortaggi. Mentre carni e formaggi sono stati selezionati da produttori amici della zona. Un menu semplice ed efficace, con circa 15 piatti tra cui scegliere con prezzi che vanno dai 7 ai 19€, che parla decisamente maremmano.

Degustazione di vini di Ampeleia

A partire dal grande tagliere con formaggi a latte crudo, salumi biologici, crostini e verdure, così come i crostoni misti fatti con il Pane col Sole del Panificio Montomoli di farine di grani antichi e lievitazione naturale. Ci sono poi il tortino di verdure di stagione con crema di pecorino, pinzimonio, pappa al pomodoro, Spaghettoni di Ampeleia di grano Cappelli ai tre pomodorini, Calamarata di Ampeleia con ragù, gnocchi freschi di patate con pescato del Golfo di Follonica. E come secondi i bocconcini di Maremmana della Tenuta Paganico e il baccalà alla maremmana. Per finire i dolci fatti in casa (5-12€) tra cui il biscotto con crema al cioccolato, cantuccini e Vin Santo, e la cheesecake di ricotta dell’azienda Angela Saba con frutta di stagione e riduzione di Alicante Nero di Ampeleia. I nuovi spazi del ristorante agricolo verranno sfruttati anche per una serie di eventi tematici proposti durante il periodo estivo.

Ampeleia Vini e Cucina
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