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Una storica gelateria di Firenze apre dentro il museo Louvre a Parigi

Si tratta della Gelateria Badiani, storico marchio di Firenze con oggi all’attivo quasi 30 punti vendita nel mondo. Tra Italia, Inghilterra, Giappone e Spagna, ora anche in Francia all’interno del Carrousel du Louvre a Parigi

Da una piccola gelateria di quartiere a un brand internazionale con 28 punti vendita in 5 continenti. Questa è la storia di Badiani, maestri gelatai fiorentini con oltre 90 anni di storia, punto di riferimento per il buon gelato artigianale nel mondo. Un piano di espansione che dal 2016 ha visto l’esportazione del marchio tra Inghilterra, Spagna, Italia, Giappone e ora anche in Francia con il nuovissimo punto vendita all’interno del Carrousel du Louvre di Parigi. L’inaugurazione è avvenuta sabato 21 giugno 2024, nello spazio commerciale del museo francese “a sottolineare l’incontro tra le due città d’arte più conosciute in assoluto”. Siamo volati a Parigi per scoprire la nuova gelateria Badiani della famiglia Pomposi e farci raccontare questa storia di quasi un secolo.

Il negozio di Badiani a Parigi

La storia di Gelateria Badiani a Firenze

Tutto è partito nel 1932 quando Idilio Badiani apre una latteria e gelateria in Viale dei Mille, sul lato destro verso lo stadio Artemio Franchi di Firenze. Negli anni Badiani cresce e si sviluppa, diventando un punto fisso nella pasticceria e gelateria fiorentina. “Noti i suoi gelati e semifreddi a basa di panna montata” ci ricorda Paolo Pomposi attuale proprietario insieme al figlio Niccolò, classe 1997. La storia di Badiani s’intreccia con la famiglia Pomposi nel ’93, anno in cui quest’ultimi rilevano la famosa gelateria. “Il marchio Badiani negli anni aveva perso un po’ del suo lustro e ci è sembrata un’ottima occasione per rilanciare la storia del gelato fiorentino” racconta. Paolo Pomposi viene infatti da una famiglia di gelatieri: “Mio padre Orazio nel ’59 viene a Firenze e apre un caffè nel centro storico della città, in Via dei Calzaiuoli, con l’intento di fare gelati. La prima produzione è nel 1961 e da allora in famiglia siamo tutti gelatieri”. Come Niccolò Pomposi, figlio di Paolo, oggi terza generazione a portare avanti questo lavoro artigianale. E oggi a Firenze, oltre alla gelateria storica, hanno altri due punti vendita in Via dei Tosinghi e all'interno del Mercato Centrale.

Paolo Pomposi

L’espansione di Gelateria Badiani nel mondo

Una storia italiana che fin da subito ha mostrato la stoffa per avere successo nel mondo. “Da un lato c’è la nostra eredità di gelatieri artigianali da generazioni, dall’altro un piano di sviluppo capillare che ci ha portato in poco tempo ad essere a Londra, Barcellona, Sotogrande, Kyoto, Osaka” ci spiega Niccolò Pomposi, oggi dietro il coordinamento di tutte le gelaterie nel mondo nonché responsabile della formazione dei gelatieri Badiani. La produzione è affidata infatti a dei laboratori centralizzati, uno per paese, dove si produce il gelato che deve mantenere standard qualitativi alti e caratteristiche riconoscibili.

Il negozio di Badiani a Firenze

I prodotti vengono tutti dall’Italia, come le nocciole, il cioccolato, alcuni tipi di frutta, mentre localmente prendiamo latte, panna e uova, da fattorie o allevamenti di qualità”. Una scelta anche in ottica di sostenibilità visto che sarebbe dispendioso muovere migliaia di litri di prodotto ogni giorno. “Questa fa sì che il nostro gelato ha delle sfumature diverse in ogni paese, proprio perché diverso è il latte e l’alimentazione dell’animale”. I gusti sono semplici e di stagione, con alcuni fissi e altri che ruotano nell’anno: “Per ogni negozio viene poi sviluppato un gusto speciale che ricorda il luogo che ci ospita. A Barcellona per esempio abbiamo un gelato che omaggia i colori della bandiera catalana, a base di curcuma e lamponi”.

Badiani al Louvre di Parigi

La gelateria Badiani al Carrousel du Louvre a Parigi

La nuova apertura di Parigi, a due passi dal Jardin des Tuileries, Rue Saint Honoré e Place Vendome, è motivo di orgoglio per la famiglia Pomposi. “Siamo in una delle città più belle del mondo e all’interno del Louvre, un’occasione unica per far conoscere il nostro gelato artigianale” spiega Niccolò Pomposi. Un locale di 73 mq, rosa fragola, con un bancone dove svettano i 16 gusti pensati per Parigi: “Come il Ville Lumière, a base di cioccolato fondente con salsa di lampone”. Qui si può anche fare merenda con un gelato stecco, oppure gelato al biscotto, prendere una crepes o una brioche farcita, oltre alle coppe gelato, frappè e gli affogati. Ci sono i sorbetti vegani, le creme, i gusti più internazionali come sesamo nero e matcha, i variegati e ovviamente il Buontalenti, simbolo di Badiani e marchio registrato. Il laboratorio ancora non è a Parigi, e i prodotti arrivano settimanalmente da Barcellona anche se "stiamo cercando di sviluppare il nostro lab di produzioone anche qui".

Cono Buontalenti

Il gelato Buontalenti: il gusto di Firenze

Bernardo Buontalenti era un architetto fiorentino dalla mente geniale, che lavorava alle dipendenze di Cosimo I de’ Medici. Per l’arrivo dei Re di Spagna a Firenze gli venne commissionata l’organizzazione dei festeggiamenti: fuochi d’artificio, spettacoli, sontuosi banchetti e anche un dolce particolare. Infatti Buontalenti fece servire una crema ghiacciata alla quale aveva aggiunto una preziosissima spezia che arrivava dalle Americhe appena scoperte: lo zucchero. Un antenato del gelato che da quel momento in poi si diffuse nelle corti d’Europa. “Negli Anni ’60 fu indetto un concorso per ricordare l’architetto fiorentino. Vinse la gelateria Badiani con un gusto che ricordava proprio questo avvenimento storico”, ci spiega Paolo Pomposi. Il gusto, chiamato Buontalenti, era a base di panna, zucchero, latte e uova, ancora oggi prodotto di punta della gelateria. Una storia, quella di gelateria Badiani, che ricorda il saper fare artigianale italiano unito a lungimiranza imprenditoriale. E nel futuro ancora tanta strada: “A luglio apriremo un altro negozio a Londra, anche sei sogni c’è la volontà di andare negli Stati Uniti”.

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