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Dove mangiare

A Siena c’è una bottega con cucina dove si mangia tra gli scaffali a prezzi popolari

La storia e i progetti della cooperativa MondoMangione di Siena che nel 2022 ha aperto una sua bottega con cucina. La proposta è semplice e genuina ma con materie prime di livello. I prezzi? Molto sotto la media

Alle porte di Siena, nella prima periferia nord, c’è da qualche tempo una bottega di prodotti locali, biologici e da commercio equo. Si chiama MondoMangione, come la cooperativa che unisce consumatori e produttori che la gestisce, e non vuole essere solo un punto vendita ma anche un luogo per educare al consumo consapevole. Qui si può venire a fare una spesa di qualità, oppure fermarsi per pranzo, merenda o aperitivo, il tutto a prezzi piuttosto popolari.

Com’è nata la cooperativa MondoMangione a Siena

MondoMangione è nata 20 anni fa nel 2004 a Siena come cooperativa e bottega del commercio equo e solidale in pieno centro storico. Negli anni si è evoluta, diventando un hub di progetti, che vanno dall’autoproduzione al sostegno delle realtà agricole locali (e non solo). Oggi sono 800 i soci e l’obiettivo primario è rimasto quello di creare un’economia delle relazioni basata su un rapporto trasparente e diretto tra produttore e consumatore. “Il sogno era quello di aprire un negozio più grande con il banco frigo, le celle di stoccaggio e una cucina – e dove ci fosse la possibilità di fare anche eventi - per poter chiudere la filiera”, racconta Marco Del Zanna, consigliere di amministrazione di MondoMangione, a CiboToday. E così nel 2021 l’idea di spostare la bottega nell’attuale spazio di quasi 300 mq, un ex circolo ricreativo abbandonato, realizzata a settembre 2022 con l’inaugurazione della nuova e unica sede in via Bernardo Tolomei 7.

La sede di MondoMangione a SienaLa nuova sede di MondoMangione: una bottega solidale con cucina a Siena

“Siamo riusciti ad aprire questo nuovo negozio grazie a 70 soci che hanno finanziato la ristrutturazione. Abbiamo raccolto 240.000€ con una campagna di capitalizzazione sociale, offrendo ai soci sovventori una remunerazione annuale del capitale investito. E questo ha fatto in modo che ci fosse una partecipazione attiva nella pianificazione del nuovo spazio”, spiega Marco. Tutto ciò è stato possibile anche grazie alla collaborazione con Officina Solidale, un’associazione di promozione sociale nata dall’iniziativa di alcuni gruppi d’acquisto solidale (GAS) di Siena, a cui hanno affidato la gestione dello spazio polifunzionale al primo piano dell’immobile.

L'OrtoMangione della cooperativa

Qui organizzano diverse iniziative di aggregazione sociale, sempre con lo scopo di diffondere i principi del consumo consapevole, come presentazioni di libri, gruppi di lettura, proiezioni di film, corsi di danza per bambini e incontri con i produttori. La grande novità è stata la cucina, nata con l’intento di recuperare le verdure invendute del negozio. Quindi sono partiti con un’offerta di gastronomia semplice e genuina, a base soprattutto di vegetali, con proposte giornaliere. Si ordina direttamente al banco da asporto, oppure si mangia in loco, nei tavolini in mezzo agli scaffali.

La preparazione del Pane dell'Orto-2

OrtoMangione e il Pane dell’Orto: i progetti della cooperativa

I protagonisti in cucina sono gli ortaggi dell’OrtoMangione, l’orto collettivo che coltiva in modo naturale un ettaro e mezzo di terreno alle porte di Siena, a pochi minuti dalla bottega. È il primo progetto di autoproduzione avviato nel 2019 e gestito con il modello di Comunità che supporta l’agricoltura (CSA). In pratica i soci prefinanziano la produzione e ricevono una cassetta alla settimana al costo di 800€ annui, inoltre possono recarsi all’orto, partecipare ai corsi e alla gestione dell’apiario, nonché alla raccolta dell’olive. Infatti, da qui arrivano anche uova, miele e uova. Oggi l’orto produce e distribuisce a 70 famiglie e 4 ristoranti, tra cui ovviamente quello di MondoMangione.

Tutto ciò che “avanza” si può acquistare in bottega, insieme ai prodotti di aziende del territorio. Nel 2021 è partito un altro progetto collaterale: il Pane dell’Orto, il forno agricolo per l’autoproduzione del pane proveniente dal recupero di un vecchio forno di quartiere. Anche in questo caso esiste grazie a un prefinanziamento dei soci che possono abbonarsi al pane settimanale (232€ annui; da divedere sempre per le 52 settimane dell’anno), scegliendo tra filone classico da 1 kg o pane in cassetta ai semi da 800 grammi, entrambi fatti con lievito madre, cotti a legna e con farine di grano locali e biologiche. Questo, insieme alla focaccia e alla pizza, si trova anche sulla tavola di Mondo Mangione, oltre che in vendita.

Il lavoro all'OrtoMangione alle porte di Siena

I prodotti che si possono acquistare in bottega

MondoMangione è anche un luogo dove scovare e acquistare tante chicche gastronomiche. Come fanno la selezione? “È una realtà che esiste da 20 anni, per cui avevamo già una fitta rete di produttori costruita nel tempo. La nostra politica è rimasta quella del piccolo produttore soprattutto locale, ma per caffè e cioccolato ad esempio ci affidiamo al commercio equo e solidale. Poi abbiamo un socio sommelier che si occupa della selezione di vini naturali. Io stesso vado in giro per mercatini agricoli in cerca di nuove chicche”.

Le cassette di OrtoMangione

Cosa si mangia a MondoMangione a Siena

Da ottobre 2023 la parte di cucina si è evoluta con una proposta più strutturata ed espressa, meno gastronomia e più ristorante. Complice l’arrivo di Dario Del Zanna (figlio di Marco), giovane cuoco senese che, dopo avere lavorato in ristoranti stellati toscani tra cui L’Asinello e il Gabbiano 2.0, ha preso le redini dei fornelli. “Questa è la materia prima migliore con cui ho lavorato, non mi rimane che esaltarla al meglio con le tecniche che ho appreso durante le mie esperienze. Però mantenendo la proposta accessibile a tutti, con prezzi super popolari”, ci spiega Dario. E così nasce un menu di 13 piatti, compresi i dolci, dai 3,50€ ai 12€ che sono perfetti anche per essere condivisi e assaggiare più portate, visto che cambiano quasi quotidianamente.

Tante verdure, un paio di primi e solitamente 1 o 2 piatti a base di carne da allevamenti estensivi, a cui si aggiungono la focaccia del giorno farcita con salumi e formaggi della loro selezione, il tagliere e la cecina (farinata). “E poi la pappa al pomodoro che rimane sempre in carta, perché mi piace e perché ci serve per riutilizzare il pane. È un piatto popolare e confortante che costa solo 5€ ed è perfetto per la pausa pranzo”. Adesso il prossimo obiettivo è quello di iniziare a fare anche il servizio della cena qualche volta a settimana, soprattutto in vista dell’estate in cui sicuramente torneranno gli aperitivi all’aperto e qualche serata con i produttori come ospiti.

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