rotate-mobile
Venerdì, 1 Marzo 2024
Ristoranti in punta di forchetta

Ristoranti in punta di forchetta

A cura di Marco Gemelli

Giornalista, critico gastronomico ed editore, collabora da tempo con diverse testate online/offline italiane e internazionali raccontando le eccellenze del made in Italy, con particolare riguardo a Firenze e la Toscana. Ha fondato e dirige la testata "Il Forchettiere", con cui organizza le manifestazioni "Italian chef charity night" e "Tavola Latina".

Ristoranti in punta di forchetta Centro Storico / Lungarno Amerigo Vespucci

Harry's Bar: lo storico locale non chiuderà

A cura di Marco Gemelli

Harry's Bar non chiuderà i battenti. In attesa della pronuncia del tribunale di Firenze sul contenzioso che vede contrapposti il proprietario dell'immobile sul lungarno Amerigo Vespucci e i titolari del marchio (nonché gestori del celebre locale che ha da poco compiuto i 70 anni), il patròn Francesco Bechi è categorico. “Se anche i giudici dovessero dar ragione alla controparte – spiega, chiedendo riserbo in una fase così delicata della vicenda – per l'Harry's Bar non sarà la fine. Ci trasferiremo altrove, nello scenario peggiore, mantenendo inalterati sia i posti di lavoro che la storicità del locale.

Oggi sulla struttura esistono tutele piuttosto alte da parte della Soprintendenza, ed esistono circostanze per le quali non è affatto scontato che si possa arrivare a una chiusura. Paradossalmente – conclude Francesco Bechi, che amministra l'Harry's Bar insieme al fratello Antonio – c'è una fase di dialogo aperto per la condivisione dell'auspicio di poter proseguire l'attività sul lungarno”. Di sicuro, uno “sfratto” non sarebbe operazione semplice né veloce, poiché alla luce della storicità del locale (e in base al regolamento comunale del 2018) sarebbe necessario un passaggio in Consiglio Comunale per ottenere l'ok ad ospitare una nuova attività commerciale. Nel peggiore dei casi, quindi – ossia lo sfratto dal lungarno Vespucci – lo storico cocktail bar che nei decenni ha servito le più grandi celebrità di Hollywood negli anni d’oro del cinema americano, e ancora continua ad essere un punto di riferimento non solo della mixology internazionale ma anche per gli amanti del bon vivre, potrebbe cambiare sede e abbandonare lungarno Vespucci.

Sarebbe comunque un cambiamento importante, perché nelle sale dell’Harry’s Bar di Firenze – con l’ultima luxury lounge, inaugurata qualche anno fa al primo piano dalla famiglia Bechi, che si aggiunge a quelle storiche - si sono avvicendati incontri, storie, aneddoti e racconti. 

Negli anni Sessanta e Settanta, quando Firenze era ancora una meta da red carpet e il jet-set mondiale soggiornava al Grand Hotel o all’Excelsior in piazza Ognissanti, ai tavoli dell’Harry’s Bar sedevano Richard Burton in compagnia di Liz Taylor, oppure Greta Garbo che - già in età avanzata - arrivava con i bodyguard. La “divina” telefonava in anticipo per prenotare il suo tavolo preferito, il secondo a sinistra nell’ultima sala del ristorante, e arrivava accompagnata da due guardie del corpo che prendevano posto al tavolo accanto all’ingresso, nella sala del bar. C’era poi Margaux Hemingway, attrice e nipote del grande Ernest, che volle “battezzare” il suo personale sgabello al bar: si fece portare una bottiglia di champagne, ne staccò l’etichetta e l’attaccò sotto lo sgabello. Dov’è ancora oggi.

L’elenco delle celebrities passate dall’Harry’s Bar di Firenze conta ancora Paloma Picasso, Woody Allen, Burt Lancaster (che autografò la sua foto “To Lio for a brave Martini”) o Paul Newman, che si era fatto regalare il papillon dello storico barman Lio Vadorini in cambio di una foto autografata, oppure ancora Robin Williams che - essendosi macchiato di vino a colazione - girò tutto il giorno per Firenze con una t-shirt dell’Harry’s Bar procurata dal barman. In tempi più recenti il locale sui lungarni, il secondo dopo quello aperto a Venezia da Giuseppe Cipriani, ha visto transitare il regista Franco Zeffirelli, l’attore Marlon Brando, il pilota Jean Alesi, sir Roger Moore e lo scultore Fernando Botero. Una lista in constante aggiornamento, quella delle celebrità che hanno scelto l’Harry’s Bar per un cocktail o per “piatti della memoria” come il cocktail di scampi, i tagliolini gratinati o il pollo al curry. Un elenco che solo negli ultimi tempi annovera Jane Fonda, Giorgio Armani e gli attori Laurence Fishburne (il Morpheus di Matrix) e Chris Evans, il Capitan America cinematografico.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Harry's Bar: lo storico locale non chiuderà

FirenzeToday è in caricamento