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L’opinione sul vaccino e la libertà di scelta

L'analisi del dottor Loris Pinzani

Accade spesso che parlando con gli individui, si veda la loro intenzione di rifiutare qualunque opinione. Ora, riguardo alla vaccinazione dobbiamo scegliere quale opinione avere, ma non possiamo rimandare il bisogno di avere una idea sul da farsi. Il vaccino è considerato necessario da alcuni, ai nostri giorni; da molti è visto come indispensabile. La somiglianza tra il fare il vaccino e far parte di una catalogazione sociale è fin troppo facile, dal momento che questo porta ed avere accesso a possibilità di muoversi nel mondo, di fare oppure no cose della vita normale. Accade così che probabilmente presto non aver fatto il vaccino, quindi non avere il famigerato Green Pass, escluderà dalla possibilità di vivere una certa libertà. Almeno questo è il timore. La domanda necessaria non riguarda tanto il Green Pass di cui sono pieni i giornali dalla prima pagina in avanti, ma piuttosto la necessità (o l’opportunità) del vaccino che molti temono. Comunque la si metta, se si ritiene necessario il vaccino è scontato che sia legittimo il Green Pass.
Forse dove sta il giusto in questa vicenda di immensa portata, lo sapremo tra tempo. Certo, se consideriamo necessario un esame che certifichi che so guidare un’auto, non mi stupirò quando poi mi chiedono la patente durante i controlli. Le contraddizioni si moltiplicano nella gestione dell’epidemia del nuovo secolo e nella capacità gestionale di ogni paese si evidenziano incoerenze e difficoltà apparentemente incomprensibili. Scegliere il male minore non è mai stato così difficile, ma non possiamo temporeggiare senza una opinione. Spesso l’uomo sceglie di rimandare l’avere una opinione. In questo argomento non è più possibile. Qualunque sia, molto più che in ogni elezione politica, è necessario “scegliere” una parte tra quelle in gioco è solo dopo capiremo se è quanto essere coerenti con sé stessi.

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