Lunedì, 21 Giugno 2021

Loris Pinzani, nato nel 1963 a Firenze, dove vive. Laureato in psicologia presso l'Ateneo fiorentino, specialista in psicologia clinica. Svolge attività di psicoterapia a Firenze e Roma. Coordina intensa attività di ricerca in ambito clinico, ha individuato e teorizzato le componenti del "Processo Anevrotico Terapeutico" PAT; autore di saggi di psicologia clinica, in cui ha teorizzato la metodica riabilitativa, isolandone le componenti. Autore di pubblicazioni specialistiche, è redattore rubriche di psicologia presso reti televisive, direttore scientifico de ilgiornaledipsicologia.it , componente del comitato di redazione della testata neuroscienze.net , consulente di psicologia su reti televisive e radiofoniche. Su Firenzetoday tratterà argomenti di psicologia e psicoterapia legati ai fatti di cronaca e risponderà alle domande dei lettori in "Attualità" e "Psicologia". info@loris-pinzani.it www.loris-pinzani.it Recapito telefonico 3341116316

Psicologia: nel cuore della mente

Imparare su internet: web e organizzazione dell'apprendimento

L'analisi del dottor Loris Pinzani

Foto di fancycrave1 da Pixabay

Sta avendo rilievo l’ipotesi avallata da correnti di varia estrazione, in cui viene accolta l’idea di una realtà autonoma di apprendimento nel corso dello sviluppo in individui adolescenti, i quali potrebbero strutturare la loro personalità accumulando esperienza tramite prove ed errori, per esempio frequentando il vasto mondo della rete. Dette esperienze potrebbero essere assunte negli ambiti di vita sociale come per esempio il terreno di scambio del Web, in modo avvenga alla propria formazione.
In realtà ogni aspetto dello sviluppo ha necessità di un referente, ossia un individuo umano a cui corrispondere le proprie emozioni e e che rappresenti una condizione affettiva a cui quale riferirsi nella conformazione della propria personalità.

Questo significa che non è possibile essere esperti di emozioni e conoscere sia i rischi che i vantaggi di comportamenti e preferenze senza che vi sia un indirizzo psicologico, una “guida affettiva” con cui rapportarsi e con cui comparare il senso esperienziale dell’esistenza, ma che soprattutto mostri un interesse verso colui che si dispone a comprendere la vita. Mentre avviene un planetario emotivo di questa portata, l’individuo adolescente sta conformando la propria struttura di personalità individuale alle necessità di una società complessa, implementando di giorno in giorno la propria visione tramite sia esperienze dirette che da quanto trapela dalla struttura familiare/sociale di cui è parte. La guida nella crescita è talmente importante che risulta indispensabile che sia mostrata la distinzione tra gli aspetti dell’esistenza grazie ad una relazione-guida che dia un primo indispensabile orientamento tra i comportamenti apprendimenti e messi in atto quotidianamente.


Non si impara la realtà (da) solo tramite il web. Chiedere che vi sia “autonomia” nell’apprendimento, privandolo di un indirizzo assiduo oltre che affettivo, è come sperare di iscriversi al conservatorio ed apprende la musica solo per il fatto che si possiede un pianoforte.

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