Loris Pinzani, nato nel 1963 a Firenze, dove vive. Laureato in psicologia presso l'Ateneo fiorentino, specialista in psicologia clinica. Svolge attività di psicoterapia a Firenze e Roma. Coordina intensa attività di ricerca in ambito clinico, ha individuato e teorizzato le componenti del "Processo Anevrotico Terapeutico" PAT; autore di saggi di psicologia clinica, in cui ha teorizzato la metodica riabilitativa, isolandone le componenti. Autore di pubblicazioni specialistiche, è redattore rubriche di psicologia presso reti televisive, direttore scientifico de ilgiornaledipsicologia.it , componente del comitato di redazione della testata neuroscienze.net , consulente di psicologia su reti televisive e radiofoniche. Su Firenzetoday tratterà argomenti di psicologia e psicoterapia legati ai fatti di cronaca e risponderà alle domande dei lettori in "Attualità" e "Psicologia". info@loris-pinzani.it www.loris-pinzani.it Recapito telefonico 3341116316

Psicologia: nel cuore della mente

Psicologia: il dubbio del vaccino  

A cura del dottor Loris Pinzani

Foto di Angelo Esslinger da Pixabay

Siamo di fronte ad una scelta che non ha alternative e non ha precedenti; una condizione che rappresenta un rischio, necessario per una forma di tutela sociale i cui interessi sono al di là delle ipotesi di discussione. Ogni aspetto di questa pandemia si è sviluppato con una velocità che non ha consentito e non consente tutt’oggi riflessioni alternative: non ne da il tempo. Questo vaccino è da considerare una necessità rischiosa che è diventata indispensabile al netto di tutte le opposizioni antivaccini e delle diatribe scientifiche di pensieri opposti, che convalidano l’una o l’altra tesi. Così siamo arrivati all’incredibile necessità di dover rischiare a livello mondiale per scongiurare l’ipotesi di un morbo sostanzialmente sconosciuto. In questo scenario non ci sono stati campioni, ossia, laddove esista una democrazia le organizzazioni politiche e gli stessi individui si sono dimostrati impreparati a comprendere esattamente quale fosse l’entità del problema con lungaggini, che hanno amplificato una carenza sanitaria oltre che la normale difficoltà scientifica nell’arginare il problema.

Nel mondo occidentale non siamo abituati ad affrontare incertezze su così larga scala, con questi modesti margini: non vi sono appelli. Questo vaccino è una tappa rinunciabile per quanto non priva di conseguenze che fanno parte dello dubbio generale. Ne deriva che si materializza la gravità di una situazione dove non vi sono vie d’uscita semplificate.

Buona parte della ricerca farmaceutica mondiale è allestita da multinazionali e non da organismi pubblici, ne deriva un difficile controllo della produzione. In questo argomento molti sono i temi coinvolti, quali la produzione su larga scala e soprattutto l’urgenza da cui deriva il pericolo. È sempre difficile assumere una posizione, tuttavia è certo che in questa situazione le opzioni sono ridotte. In questo tratto della storia, c’è poco da scegliere.

 
 

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