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Domenica, 14 Agosto 2022

Loris Pinzani, nato nel 1963 a Firenze, dove vive. Laureato in psicologia presso l'Ateneo fiorentino, specialista in psicologia clinica. Svolge attività di psicoterapia a Firenze e Roma. Coordina intensa attività di ricerca in ambito clinico, ha individuato e teorizzato le componenti del "Processo Anevrotico Terapeutico" PAT; autore di saggi di psicologia clinica, in cui ha teorizzato la metodica riabilitativa, isolandone le componenti. Autore di pubblicazioni specialistiche, è redattore rubriche di psicologia presso reti televisive, direttore scientifico de ilgiornaledipsicologia.it , componente del comitato di redazione della testata neuroscienze.net , consulente di psicologia su reti televisive e radiofoniche. Su Firenzetoday tratterà argomenti di psicologia e psicoterapia legati ai fatti di cronaca e risponderà alle domande dei lettori in "Attualità" e "Psicologia". info@loris-pinzani.it www.loris-pinzani.it Recapito telefonico 3341116316

Psicologia: nel cuore della mente

Come ricorderemo il Coronavirus?

L'analisi del dottor Loris Pinzani

La mente non ha la capacità di ricordare, per il semplice motivo che le è impossibile dimenticare: trattiene ogni stimolo emotivo a cui l’individuo abbia accesso. Quando la nostra consapevolezza teme di aver disperso qualcosa, viceversa la mente ne mantiene una traccia indelebile; non certo della vicenda, se non per istanti dotati di significato, ma piuttosto per la sequenza emotiva in esso contenuta. Cioè a dire, mantiene la memoria delle sensazioni che vive nel corso dell’evento a cui prende parte. In essa quello che trattiene sono ancora le emozioni, di cui distingue, riconosce, elabora ed esalta gli aspetti. Queste. Attività psicologiche non sono tramandabili da un individuo all'altro, ma solo trasmesse in una modalità che possiamo definire “nozionistica”. Per questo motivo la storia viene studiata, approfondita e compresa, ma questa comprensione é solo in minima parte in grado di arricchire il bagaglio dell’esperienza sociale. La storia non insegna mai quanto dovrebbe, ma riesce a tramandare i fatti. 

Quanto appena detto è necessario se si vuole comprendere l'attività psichica di quello che resterà di questo particolere, per certi versi incredibile, momento storico. La struttura cognitiva è tale che ognuno di questi giorni, di questi istanti, sarà testimone di quello che ha inciso ed incide in ognuno, collegando i pensieri alla realtà. In essa prevarranno gli aspetti di patimento e di rischio; di preoccupazione e di ansia, che resteranno incisive rispetto alla regolarità quotidiana. Ma soprattutto rimarranno scolpiti i flussi di pensieri legati a quello che temiamo che avvenga nella cerchia di coloro che fanno parte dell’esistenza personale; insieme alla rabbia che vive sempre negli uomini quando si rendono conto di non poter controllare la vita ed in essa le sue (talvolta) crude manifestazioni.

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