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Antonio Sorvillo

Giornalista FirenzeToday

Semplicità e qualità: la nuova proposta del Golden View

I piatti del ventennale

Il Golden View presenta i nuovi piatti che il ristorante porterà fino alla prossima primavera. Un menù importante per il locale che quest’anno raggiunge i venti anni di attività. Alla guida della brigata del ristorante, che affaccia su Ponte Vecchio, rimane ben saldo lo chef Paolo Secci. La proposta culinaria dello chef sardo porta in tavola semplicità ed eccellenze: “Puntiamo alla sostenibilità dei piatti, è facile fare alta cucina solo con eccellenze dai costi elevati. Si deve trovare la qualità al prezzo adatto”. Lezione di misura. Infatti la formula portata avanti è quella di utilizzare prodotti stagionali, senza forzature per non avere in carta prodotti fuori stagione che avrebbero costi elevati e talvolta sapori incerti. 

Quindi campo aperto agli spaghetti al muggine mantecati al burro di Normandia, profumati con il fumetto al lemongrass e caviale. Oppure l’insalata di baccalà selvaggio islandese con ceci di Spello, zucchine fiorentine e pinoli di San Rossore. Da provare la Picanha di Kobe, la pregiata carne giapponese viene accompagnata da cipollotti caramellati. 

La cucina spesso gioca anche i ricordi. E qui si cerca di non dimenticare i piatti che evocano sapori di casa. Ravioli di patate al polpo, zucchine fiorentine e polvere di olive taggiasche o negli gnocchi freschi con zafferano. Da provare anche la zuppetta di moscardini alla Luciana e polenta. E il pesce spada rosa, appena scottato, con rape rosse all’agro e spuma di patate. 

Il tutto accompagnato da pani caldi appena sfornati, infatti il ristorante ha convertito un angolo del locale di 550 mq a corner dedicato all’arte bianca. 

Il Golden View può sostenere i nuovi piatti con una cantina di tutto rispetto, la seconda più fornita a livello cittadino. Oltre agli immancabili “nettari” stellati, la proprietà - il titolare è Tommaso Grasso - si è divertita a introdurre in carta anche etichette meno note di negramaro pugliese piuttosto che il cirò calabrese fino ai toscanissimi vini dell’ex capitano viola Dario Dainelli. 

I piatti del ristorante Golden View

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