Venerdì, 17 Settembre 2021
Giorgia Gobo

Opinioni

Giorgia Gobo

Collaboratrice FirenzeToday FirenzeToday

Sulle tracce di Dante: cinque eventi per scoprire e riscoprire il sommo poeta

Nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321 a Ravenna è morto Dante Alighieri, quest'anno si celebrano i 700 dalla sua scomparsa e proprio nel mese di settembre sono molti gli eventi che omaggiano e ricordano il Sommo Poeta, ecco la nostra selezione

Il treno a vapore di Dante

Dante Alighieri è morto 700 anni fa a Ravenna, nella notte tra il 13 e il 14 settembre. Quest'anno tutta Italia, ma soprattutto la Toscana, ha celebrato il Sommo Poeta con eventi televisivi, mostre, l'inizio delle riprese del film di Pupi Avati, l'inaugurazione della tratta di un treno a vapore che collega Firenze a Ravenna e come non citare la Divina Commedia trasformata in gelato.

Nella settimana in cui ricorre l'anniversario della sua morte ecco alcuni eventi, a Firenze e non solo, a cui partecipare per scoprire e riscoprire lo scrittore della Divina Commedia, nonché padre della lingua italiana.

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Dante a Santa Croce

Dal 15 settembre a Santa Croce sarà visitabile la mostra temporanea "Dante. Il Poeta eterno", innovativo progetto espositivo ideato dall'artista Felice Limosani che, fino al 10 gennaio 2022, dialoga con gli spazi architettonici della cappella Pazzi in Santa Croce.

L’allestimento della mostra crea un’esperienza immersiva all’interno della cappella Pazzi, dove un’evocativa videoproiezione architetturale riveste di luce le pareti interne e la cupola, trasportando gli spettatori all’interno delle immagini originali di Dorè in movimento per un’esperienza sensoriale arricchita da suggestioni sonore correlate ai contenuti.

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Passeggiate dantesche a Santa Maria Novella

Dal 12 settembre, ogni domenica, sono in programma le visite guidate alla scoperta di Dante nel complesso di Santa Maria Novella. Il convento domenicano è infatti uno dei luoghi nei quali Dante avrebbe approfondito gli studi di filosofia in seguito alla morte di Beatrice, asserendo di essersi recato “là dov’ella si dimostrava veracemente, cioè ne le scuole de li religiosi e a le disputazioni de li filosofanti” (Convivio, II 12 7).

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Le vie di Dante

Questo non è un vero evento, ma un viaggio perfetto per chi preferisce conoscere direttamente i luoghi danteschi tra Toscana e Emilia Romagna. Le Vie di Dante sono l’unica meta italiana segnalata da Lonely Planet tra i luoghi Best in Travel 2021 – Sostenibilità. Rappresentano il perfetto modello di turismo slow che il team internazionale della Bibbia dei Viaggiatori considera un’esperienza assolutamente “da non perdere”.

Un’idea di vacanza intensa, immersi in un inestimabile “giacimento” di storia, tra Emilia Romagna e Toscana. Il viaggio di Dante da Firenze a Ravenna attraversando l’Appennino a ritmi slow godendosi le straordinarie tipicità del territorio… Sul trenino Faenza-Firenze (via Marradi) o in sella alla bicicletta lungo l’antica Via Faentina, a piedi fra i tanti percorsi di trekking che portano il viandante alla scoperta di Firenze, Scarperia e San Piero, Borgo San Lorenzo, Marradi, poi Faenza, Brisighella e Ravenna.

Visitare il sito per maggiori informazioni.

Il treno di Dante

Nei weekend fino a domenica 10 ottobre è in programma la partenza del treno storico, composto dalle storiche vetture centoporte trainate da locomotiva diesel in livrea d’epoca, che partirà alle 8.50 da Firenze, città che diede i natali all’Alighieri nel 1265. Attraversando il Mugello il treno a vapore porterà i passeggeri alla stazione di Borgo San Lorenzo per poi, superato l’Appennino, raggiungere i borghi di Marradi e Brisighella e la città di Faenza. L’arrivo a Ravenna, la celebre città dei mosaici dove Dante morì in esilio nel 1321, è previsto per le ore 12: 20.

In occasione della sua prima corsa era presente anche il ministro Dario Franceschini.

Dante Pop

Fino al 30 settembre sarà possibile visitare la mostra Dante Pop, nello spazio Carlo Azeglio Ciampi di palazzo del Pegaso, in via de’ Pucci 16 a Firenze. L'esposizione ha lo scopo di avvicinare il pubblico alla figura del Sommo Poeta inteso soprattutto come "uomo del cambiamento".

Orario: da lunedì a venerdì, dalle 15 alle 18. 
La prenotazione è obbligatoria (prenotazione mostra@consiglio.regione.toscana.it) e sarà necessario esibire il green pass.

La morte di Dante e l'esilio

Nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321 Dante Alighieri muove a Ravenna, presumibilmente dopo aver contratto la malaria traversando la zona paludosa di Comacchio, di ritorno da un’ambasceria a Venezia per conto di Guido Novello da Polenta, signore della città dove il poeta aveva trascorso i suoi ultimi anni di esilio, a partire dal 1318.

Le spoglie di Dante, sepolte nella chiesa di San Pier Maggiore (poi dedicata a San Francesco), resteranno per sempre nella città romagnola, nonostante i ripetuti tentativi di Firenze di riportare la salma in città. Quando nel 1519 si creano le condizioni per un ritorno del corpo di Dante a Firenze, con un Medici sul soglio di Pietro (Leone X è figlio di Lorenzo il Magnifico) e Ravenna sotto il controllo pontificio, ecco il colpo di scena: i messi incaricati di prelevare i resti di Dante per portarli a Firenze trovano il sepolcro vuoto. Da qui nasce la convinzione che il corpo del poeta sia ormai definitivamente disperso.
Ci vorranno alcuni secoli per venire a capo del mistero. Le ossa di Dante verranno alla luce fortuitamente solo nel 1865, in seguito all’abbattimento di un muro nel corso dell’esecuzione di alcuni lavori alla cappella di Braccioforte. Viene infatti rinvenuta una cassetta di legno contenente ossa molto ben conservate, in grado di comporre uno scheletro quasi completo. Su un cartiglio è impressa questa frase “Dantis ossa a me Fra Antonio Santi hic posita anno 1677 die 18 octobris”.

Le spoglie di Dante, finalmente in pace, vennero definitivamente traslate nel tempietto neoclassico adiacente alla chiesa di San Francesco. Dove tuttora riposano.

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